lunedì 21 dicembre 2009

West Ham - Chelsea 1-1

Buona prova offerta nel derby contro il fortissimo Chelsea di Carlo Ancelotti, i ragazzi schierati in campo da Zola hanno messo in campo la grinta e l’anima che altre volte non hanno avuto, il punto conquistato francamente è più utile al morale che alla classifica, certo è che anche i Blues ci hanno messo del loro con una prova opaca e non memorabile: ora siamo penultimi con un punto di vantaggio con il Portsmouth, capace di vincere con il Liverpool, e uno meno del Bolton, il quale addirittura ha due partite in meno di noi; per carità le altre avversarie non sono lontanissime, però la media punta ottenuta è bassissima, meno di un punto a partita; la retrocessione coinvolge addirittura dodici squadre, compre se due a quota 21, ovvero Sunderland e Stoke City.
Una partita comunque non di livello eccelso, con il punteggio determinato da un sacrosanto rigore per noi ed un quasi inesistente rigore per loro, ripetuto tra l’altro tre volte in sede di trasformazione di Lampard.

Zola si intestardisce nella scelta di Foubert e Gabbidon, per sfortuna o per fortuna quest’ultimo si infortuna e deve lasciare il campo al 18’ per Tomkins.
Grandiosa la prova di Parker in mezzo al campo, presente ovunque e capace di mettere qualità in una squadra come la nostra che di fatto non ne ha.

Vediamo ora cosa ci offre il mercato di riparazione; dovremmo rivoluzionare la squadra, ma non abbiamo i denari per farlo – cosa combineremo?
La stagione è a metà e vedo in noi poche speranze di salvezza…

Nelle immagini il rigore di Diamanti.

mercoledì 16 dicembre 2009

Bolton - West Ham 3-1

Sembra che diventare titolare del ruolo di portiere della nazionale inglese faccia imbrocchire i giocatori, fin all’anno scorso Robert Green era una specie di saracinesca, sempre attento e preciso, da quando Fabio Capello ha deciso di schierarlo in campo il suo rendimento con la nostra maglia è decisamente peggiorato: partita dopo partita Green ha sempre dimostrato meno precisione, fino alla sciagurata prova di ieri sera, quando ha di fatto regalato la palla a Klasnic per il nuovo vantaggio del Bolton (il punteggio era di 1-1 con i goal di Lee e il pareggio di Diamanti).
Ora io dico: abbiamo già un sacco di problemi, gente infortunata cronica, rosa ridotta all’osso, problemi finanziari, eiaculazione precoce ecc., ma anche il problema del portiere doveva sorgere?
E’ una stagione che potrebbe portarci alla retrocessione, perché, diciamoci la verità, le congetture astrali ci danno tutto contro – come faremo ad uscire da questa situazione?
Ora più che mai, più di sempre, ci serve un miracolo o meglio ci serve un compratore serio e determinato a fare forti investimenti in questo mercato di gennaio per tirarci fuori da questa situazione a dir poco disperata, perché una retrocessione potrebbe significare scomparsa della squadra: Sullivan potrebbe essere l’uomo giusto, ha presentato la sua offerta, alzando la posta in gioco per prendere la società – la palla ora passa nelle mani della holding islandese proprietaria del West Ham, la quale deve assolutamente cedere entro pochi giorni!
La partita di ieri, a parte l’errore di Green, ha dimostrato tutti i nostri limiti; in difesa siamo tra i più scarsi del campionato, a parer mio Faubert e Gabbidon non sono presentabili a questi livelli (ma farebbero fatica anche in First Division); a centrocampo poi non siamo assemblati in modo omogeneo, sia Kovac sia Parker sono dei registi e il primo di fatto viene oscurato dal secondo, Dyer non c’è mai, anche ieri dopo pochi minuti si è nuovamente infortunato; davanti non abbiamo più un attaccante in grado di mettere la palla in rete, Zola ha schierato gli unici due elementi che hanno la parvenza di un attaccante, ovvero Diamanti e Franco, nessuno dei due però dei goleador, ma delle seconde punte.
Zola segue gli allenamenti e conosce i suoi polli, ma così a pelle a Gabbidon e Faubert preferirei Da Costa e Spector, i quali sono si scarsi, ma meno degli altri due. Poi, purtroppo, per migliorare questa situazione bisogna investire sul mercato pesantemente.

Formazioni

Bolton: Jaaskelainen, Steinsson, Cahill, Cavaliere, Robinson, Lee, Muamba, Cohen, Taylor (Gardner), Kevin Davies, Klasnic (Basham) In panchina non utilizzati: Al Habsi, Samuel, Elmander, Ricketts, A O'Brien. Ammoniti: Muamba, Cohen, Davies, Klasnic.

West Ham: Green, Faubert, Gabbidon, Tomkins, Ilunga, Dyer (Stanislas), Parker, Kovac, Collison (Da Costa), Franco, Diamanti In panchina non utilizzati: Kurucz, Spector, Nouble, Daprela, Payne. Ammoniti: Franco.
Goal

Primo tempo piuttosto noioso, con poche emozioni e con il West Ham che tiene il campo tranquillamente. Al 63’ min., il Bolto passa in vantaggio con una splendida azione in velocità: la palla arriva a Lee che con un esterno a cucchiaino scavalca Green.
Il pareggio del West Ham arriva con un goal di Diamanti (addirittura di destro), liberato in area di rigore dalla sponda di Collison.
Abbiamo già detto del nuovo vantaggio del Bolton, con Klasnic per l’erroraccio di Green.
Il definitivo 3-1 arriva con un colpo di testa di Davies da azione di corner. Ma quanti goal prendiamo da calcio d’angolo? Ho perso il conto delle distrazioni che abbiamo in questo tipo di azioni.

Ci aspetta il derby con il Chelsea: dobbiamo presentarci?
Se guardo la classifica mi vien la depressione...

domenica 13 dicembre 2009

Birmingham - West Ham 1-0

Ennesima sconfitta consecutive stagionale per il West Ham che cade anche sul campo del Birmingham, grazie ad un goal dell’ex Bowyer al 52’ min..
Purtroppo la rosa è ormai ridotta all’osso: senza nemmeno un attaccante di peso, Zola è costretto a schierare davanti il solo Franco, il quale, mostrando il massimo impegno, è incapace di rendersi pericoloso in zona goal e a dare la giusta profondità alla manovra; il mercato di gennaio è alle porte, grazie a Dio, e se qualcuno metterà qualche soldo, si dovrà acquistare un centravanti di peso capace di finalizzare il gioco della nostra squadra in modo da poter sopperire alle assenze di Cole, Hines e Ashton.
I nomi sono due a questo punto: Toni in prestito dal Bayern di Monaco (con la concorrenza di Inter, Napoli e Roma) e di Beattie dello Stoke City (sul giocatore ci sarebbe anche il Blackburn).


Formazioni.

Birmingham: Hart, Carr, Roger Johnson, Dann, Ridgewell, Larsson, Ferguson, Bowyer, McFadden (Phillips dal 90’ min.), Jerome, Benitez (Fahey dal 90’ min.). Panchina: Maik Taylor, McSheffrey, O'Shea, Carsley, Vignal. Ammoniti: Ferguson, Ridgewell, Roger Johnson.
West Ham: Green, Faubert, Gabbidon, Tomkins, Ilunga (Nouble dal 83’ min.), Stanislas (Collison dal 69’ min.), Parker, Noble, Kovac (Dyer dal 68’ min.), Diamanti, Franco. In panchina: Kurucz, Spector, Da Costa, Payne. Espulso: Noble. Ammoniti: Kovac, Diamanti, Collison, Noble.

Breve cronaca.

Al 4’ min., subito il Birmingham pericoloso in zona goal. Calcio d’angolo di Bowyer dalla sinistra, la palla arriva sul primo palo, dove è appostato Roger Johnson, il quale al volo indirizza la palla verso la porta di Green, il nostro portiere respinge la conclusione, la sfera allora termina nella zona di Ridgewell, il quale tenta un’altra conclusione, ma ancora Green è ancora strepitoso.
Al 21’ è il West Ham a farsi vedere in zona goal, con una bella conclusione radente da fuori area di Diamanti finita di poco fuori. Un minuto dopo, ancora l’ex livornese da posizione simile calcia a rete a giro, ma la palla termina nuovamente fuori.
A un minuto dal termine del primo tempo, cross di Ridgewell dalla sinistra, colpo di testa di Jerome alto sulla traversa.
Nella ripresa, al 52’ min., il Birmingham passa in vantaggio: apertura di Benitez di esterno destro per Bowyer completamente libero, il quale di piatto insacca sul primo palo. Esultanza comunque moderata quella del nostro ex giocatore.
Al 60 min., Jerome ben imbeccato, calcia di sinistro sul primo palo, ma Green è attento a metter in calcio d’angolo.
La conclusione di Dyer, al 69’ min., di destro a giro termina sul palo sinistro della porta difesa da Hart. Peccato.
Arriva anche l’espulsione di Noble a complicare ancor di più la situazione.
Poi a cinque minuti dalla fine, grande occasione per Franco, il quale si presenta a tu per tu con il portiere avversario, ma Hart è attento a salvare il risultato. La palla poi termina nella zona di Diamanti, che conclude a rete, ma la palla è respinta da Johnson.
Un minuto dopo, incredibile errore difensivo di Gabidon, il nostro difensore scivola, si fa’ così fregare la palla da Jerome che si invola verso la rete, ma conclude fuori!

Zola a fine partita ha dichiarato la sua insoddisfazione nei confronti dell’arbitraggio del signor Lee Mason, aggiungendo anche alcune parole sul Bowyer: “Quando Lee nel gennaio scorso lasciò la nostra squadra, non giocava da molto tempo. E Tornato da un infortunio, aveva bisogno di giocare, il che non era possibile con noi”. Diciamo che se questa affermazione ha un fondo di verità, vi è anche la motivazione economica, che per altro è quella che caratterizza le cessioni di quasi tutti i nostri giocatori negli ultimi anni.

venerdì 11 dicembre 2009

Si ritira Ashton

Dean Ashton a ventisei anni ha chiuso oggi la sua carriera da calciatore professionistico.
Una gravissima perdita per il West Ham sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico (ricordiamo che l'investimento iniziale sul giocatore prelevato dal Norwich per 7,2 milioni di sterline nel 2006).
Ashton cominciò i suoi problemi fisici nell'agosto del 2006: in un allenamento con la nazionale inglese in vista dell'amichevole con la Grecia, l'attaccante si scontrò con Wright-Phillips procurandosi la rottura della caviglia destra. Dopo aver saltato una stagione intera, tornò a calcare i campi di gioco nella stagione 2007-08, segnando 11 goal in 35 partite; ma nell'maggio dello stesso anno, Ashton si rinfortunia alla medesima caviglia: da allora l'osso non si è mai riuscito a ricalcificarsi definitivamente, impedendogli di tornare a calcare i campi di gioco.

Ashton probabilmente farà l'allenatore.

domenica 6 dicembre 2009

West Ham - Manchester United 0-4

Partita decisamente inguardabile la nostra contro il Manchester United: dopo aver tenuto difensivamente tutto il primo tempo, subiamo il goal nel primo minuto di recupero per crollare poi definitivamente nella seconda frazione di gioco, incassando altre tre reti.
A dieci minuti dalla fine ho smesso di guardare la partita perché ero altamente irritato dall’atteggiamento della squadra, rea di non aver messo in campo il giusto mordente; sappiamo tutti della superiorità tecnico/tattica del Manchester United, tuttavia quello che mi fa arrabbiare è l’atteggiamento rinunciatario e soprattutto la scarsa determinazione della squadra.
Salvo solo Parker, il quale predicava nel deserto – inguardabili le prove degli altri tre centrocampisti e inconcludente il nostro reparto offensivo. Le nostre continue distrazioni difensive poi non ci permettono di terminare una partita senza incassare reti.
Il Manchester si presenta senza tre difensori titolari (Rio Ferdinand, Vidic e O’Shea) e con Fletcher terzino destro, ma di fatto noi non siamo praticamente mai stati in zona goal.

Formazioni.

West Ham United: Green, Spector, Tomkins, Gabbidon, Ilunga, Kovac, Parker, Collison, Stanislas, Hines, Franco.

A disposizione: Kurucz, Faubert, Daprela, Da Costa, Dyer, Payne, Nouble.

Manchester United: Kuszczak, Fletcher, Neville, Brown, Evra, Anderson, Gibson, Valencia, Scholes, Giggs, Rooney.
A disposizione: Foster, De Laet, Park, Carrick, Nani, Owen, Berbatov.

Cronaca.

Dopo nove minuti di noia mortale, buona occasione per il West Ham: Hines ruba un pallone, su un errato retropassaggio verso Fletcher, il nostro giovane attaccante cincischia, riesce comunque ad effettuare una girata verso il secondo palo, dove è appostato Collison, il quale tuttavia si fa’ anticipare da Giggs.
11’ calcio d’angolo di Giggs, Valencia anticipa tutti, ma il suo colpo di testa termina sopra la traversa di pochissimo.
Ancora pericoloso lo United da calcio d’angolo (17’ min.) con Gibson, al quale arriva il pallone liberissimo in area di rigore sul piede destro, calcia verso la porta, ma una serie di deviazione fanno uscire la palla a fondo campo.

Il Manchester aumenta la sua pressione offensiva con il passare dei minuti, mentre gli Hammers si limitano a giocare di rimessa.

Al 29’ min., Tomkins è abilissimo ad anticipare Rooney sul primo palo di testa. Sul successivo calcio d’angolo Scholes conclude a rete da fuori area, per fortuna Kovac devia a fondo campo (la palla esce di molto poco).

Al 32’, Neville si infortuna in uno scatto e viene sostituito da Carrick, il difensore dello United sbraiata contro i nostri rei di non aver buttato la palla fuori: ma cosa vuole? Pensava pure che gli buttavamo la palla fuori perché si è fatto male da solo? Ma da quando esiste un “fair play” di questo tipo?

E’ il 35’ min., quando Green anticipa in uscita bassa Rooney, evitando così il vantaggio ospite.
Al 40’ il colpo di testa di Giggs termina decisamente alto sopra la trasversale.
Un minuto oltre la fine del primo tempo, ancora in attacco il Manchester sulla sinistra, cross di Giggs, la difesa respinge nella zona di Scholes, il quale di fuori area conclude potentemente portando in vantaggio i suoi. Il primo tempo era concluso, ma i nostri non sono stati capaci di mantenere alta la concentrazione prima del duplice fischio dell’arbitro.
Una distrazione imperdonabile, i nostri avversari non avevano mai centrato la porta fino a quel momento.

Nella ripresa entra Diamanti per Hines.
Il Manchester controlla il gioco rendendosi però poco pericoloso in zona goal: i primi dieci minuti della ripresa sembrano lo specchio della prima frazione di gioco, ovvero praticamente calma piatta.

Al 56’ bel colpo di testa di Tomkins, bloccato da Kuszczak.
Al 60’ min., arriva il raddoppio del Manchester: azione in percussione centrale di Giggs, il quale appoggia la palla a Gibson scagliando una fucilata di destro che si insacca alle spalle di Green.
Due minuti dopo, splendida punizione di Diamanti, parata da Kuszczak all’incrocio dei pali. Manca la potenza alla conclusione dell’ex livornese.
Al 66’ entra Dyer per Kovac nel West Ham, e Berbatov per Gibson nel Manchester.
Un minuto dopo Evrà è pericolosissimo con una bella incursione, la sua conclusione termina pochi centimetri fuori.
E’ il 70’ min., quando il Manchester trova il terzo goal: al limite dell’area di rigore Rooney imbecca Andersson, il quale di sinistro appoggia al centro per il liberissimo Valencia. Un minuto dopo il quarto goal, con Berbatov che trova libero sulla destra Valencia, il quale mette la palla in mezzo per Rooney che insacca.
Entra così anche Owen per Rooney e il West Ham sostituisce Green con Payne: finisce così l’interminabile serie di partite consecutive in campo per il nostro portiere titolare.
Al 76’ min., incredibile errore di Stanislas, che da pochi metri ben servito da Franco mette il pallone fuori.
Al 86’ Franco tenta una difficile conclusione a rete al volo, colpendo malissimo.

Da sottolineare la vittoria del Wolverempton sul Bolton in zona salvezza. Bolton che sarà il nostro prossimo avversario in campionato martedì 15 dicembre.

venerdì 4 dicembre 2009

Cole stagione finita

Subito dopo la partita vinta domenica è arrivata una bella castagnata: C. Cole si è infortunato al legamento crociato del ginocchio destro; l'infortunio di fatto chiude anticipatamente la stagione del nostro attaccante.

Con questa assenza, insieme a quelle di Ashton abbiamo un reparto offensivo ridotto all'osso; a questo punto l'acquisto, in prestito, di Luca Toni mi sembra altamente probabile.

martedì 1 dicembre 2009

Foto di Spinninglures





Alcune foto dell'amico Spinninglures reduce dalla pirotecnica partita tra West Ham e Burnley.

domenica 29 novembre 2009

West Ham - Burnley 5-3

Grande vittoria contro il Burnley, il West Ham addirittura si porta in vantaggio di cinque goal, prima di subire una parziale rimonta (tre goal incassati sono comunque tantissimi) da parte degli avversari. Di certo non è mancato lo spettacolo ad Upton Park; i tre punti ci permettono di boccheggiare in classifica, portandoci a 14, due punti in più del Bolton (ieri fattosi rimontare a Fulham) e quattro in più del Wolverempton, entrambe però con una partita in meno di noi.
Sicuramente, la mia impressione è che nelle ultime partite ci sia stato un miglioramento globale della squadra: prendiamo sempre un numero eccessivo di goal, ma almeno stiamo andando in rete con una certa facilità. Zola ha tolto, grazie a Dio, Faubert per sostituirlo con Spector, in mezzo invece ha proposto la strana coppia Da Costa e Gabbidon. Speriamo che adesso torni in condizione Tomkins, il quale è da ritenuto da me uno dei difensori più forti, e di prospettiva, del campionato: in modo da poterlo schierare in coppia con Da Costa che mi sembra stia ritrovandosi in Inghilterra, dopo anni di smarrimento.

Formazioni.

West Ham: Green, Spector, Da Costa, Gabbidon, Ilunga, Collison (Faubert dal 77’), Kovac, Parker, Stanislas, Cole (Hines dal 46’), Franco (Jimenez dal 59’). A disposizione non utilizzati: Kurucz, Noble, Nouble, Tomkins. Ammoniti: Kovac, Ilunga.

Burnley: Jensen, Mears, Carlisle, Caldwell, Jordan (Kalvenes dal 55’), Eagles, Alexander (McDonald dal 70’), Bikey, Blake (Nugent dal 55’), Elliott, Steven Fletcher. A disposizione non utilizzati: Penny, Duff, Gudjonsson, Thompson. Espulso: Caldwell (90). Ammonito: Jensen.

Goal.

Al 18’ il West Ham si porta in vantaggio, grande palla filtrante da parte di Parker (errore della linea difensiva del Burnley) per Collison che insacca alle spalle di Jensen.
Il primo tempo degli Hammers è devastante. Al 34’ min., Stanislas raddoppio: ancora una grande palla filtrante, da parte di Franco, il giovane attaccante si fa’ respingere il primo tentativo, poi da posizione molto defilata riesce comunque a insaccare il pallone in porta.
A due minuti dalla fine del primo tempo, Spector effettua un grande inserimento palla al piede, viene stesso in area (molto simile al primo rigore per il Genoa di ieri sera), dal dischetto si presenta C. Cole, il quale porta il risultato sul 3-0.
A inizio ripresa entra Hines al posto di Cole (ancora un acciacco per lui).
Al 51’ min., calcio di punizione di Stanislas dalla destra, che imbecca il liberissimo Franco al limite dell’area piccola, il quale di testa porta a quattro il nostro vantaggio sugli avversari.
La vena offensiva dei nostri non si ferma qui però e al 64’ min, Jimenez viene steso in area di rigore da Jensen (altra grandissima palla filtrante di Parker, ma quanto ci ha messo il portiere avversario ad arrivare sul pallone?); sul dischetto si presenta lo stesso Jimenez, il quale porta il punteggio sul 5-0.
A questo punto gli Hammers si rilassano permettendo tre goal ai nostri avversari: due di Fletcher e uno di Eagles, intervallati tra l’altro dall’espulsione per fallo da ultimo uomo di Caldwell.

Zola: “E’ stata una partita molto divertente, anche se avrei preferito prendere meno goal. […] Siamo molto bravi in zona goal, ma dobbiamo trovare l’equilibrio in difesa.”

Domenica ci attende la super sfida contro il Manchester United: vogliamo fargli uno sgambetto, non certo per fare un favore al Chelsea, ma per farlo alla nostra classifica.

sabato 21 novembre 2009

Hull City - West Ham 3-3

Partita a dir poco rocambolesca tra Hull City e West Ham: gli Hammers si portano in vantaggio di due goal, si fanno rimontare e sorpassare nella prima frazione di gioco, per andare poi a raggiungere la parità, con Da Costa, per il definitivo 3-3 finale (nel frattempo era stato espulso Mendy).
Non possiamo pensare di continuare a prendere quantitativo così elevato di goal: a parte le partite con Wigan, Wolv e Aston Villa abbiamo preso sempre due o più goal per partita. Una cifra allucinante, se fino a qualche giornata fa’, pensavo che il nostro problema fosse esclusivamente in attacco, ora mi rendo conto che la zona dove deve concentrarsi maggiormente Zola è sicuramente quella difensiva: non solo sulla difesa, ma proprio sulla fase difensiva di tutta la squadra, poiché molte volte vedo poca pressione in mezzo al campo e gli avversari possono costruire un azione con tutta calma, praticamente senza che nessuno dei nostri gli si faccia sotto.
Dopo questa gara penso che sia sempre più dura salvasi.

Confermiamo i nostri problemi in casa del Hull City, ove non vinciamo dal 1955.

Formazioni.

Hull: Duke, Mendy, Gardner, Zayatte, Dawson, Garcia (McShane dal 57’ min.), Marney, Bullard, Hunt (Geovanni dal 85’ min.), Fagan, Altidore (Vennegoor of Hesselink dal 73’ min). In panchina: Myhill, Barmby, Kilbane, Boateng.

West Ham: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Gabbidon, Collison, Parker, Behrami (Hines dal 60’ min.), Stanislas, Franco (Jimenez dal 70’min.), Cole. In panchina: Kurucz, Kovac, Spector, Ilunga, Nouble. Ammoniti: Stanislas, Franco, Hines, Jimenez.

Partita.

Il West Ham inizia nel migliore dei modi possibile, siglando due reti nei primi undici minuti di gioco. Al 5’ min., Franco insacca di testa la palla offertagli da Stanislas e all’11’, Collison, ben servito da Franco, sigla il raddoppio.
E’ il 27’ min., quando Bullard calcia verso la porta difesa da Green, la sua conclusione colpisce Parker e poi Cole infilandosi all’incrocio dei pali.
Gli ultimi due minuti del primo tempo segnano il ribaltamento completo della situazione: al 44’ min., il calcio di punizione di Hunt, trova libero Zayatte (smarcatosi di Da Costa), il quale conclude da pochi metri riportando in parità il punteggio; al 46’ min., Bullard trasforma un calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro.
Al 54’ altro episodio fondamentale per gli sviluppi della gara, Mendy commette fallo su Parker guadagnandosi il secondo cartellino della giornata e riducendo in inferiorità numerica i suoi.
Al 69’ min., la partita ritorna in parità: calcio d’angolo di Stanislas, la palla arriva nella zona di Da Costa, il quale è rapido a concludere nella porta avversaria.

Zola a fine partita ha dichiarato: “Credo che sia stata una partita pazza. […] Quando eravamo sul 2-0 non pensavo di vederli tornare in partita perché ci sembrava sotto controllo. […] Il loro primo gol è stata una deviazione sfortuna di Cole, forse sul secondo gol avremmo dovuto fare meglio e il terzo gol è stato un rigore dubbio per molti. […] Dopo la loro rimonta, la reazione della squadra è stata eccellente e sono contento per loro. […] Alla fine della giornata abbiamo ottenuto un punto, e avrebbe potuto essere di più, perché abbiamo avuto un paio di occasioni per ottenere un risultato migliore."

Certo che perdere sarebbe stata una vera beffa, siamo riusciti a prendere un punto, ma quanti problemi abbiamo? Oggi che siamo riusciti a fare tre goal ne abbiamo presi tre, incominciano a essere tante le rete incassate, anche perché ultimamente qualche goal in più, rispetto all’inizio, lo stiamo facendo.
Per la prossima settimana sono previsti i rientri di Ilunga e Noble.

venerdì 20 novembre 2009

Offerta per Cole e Berhami

Secondo indiscrezioni non ufficiali, il Liverpool avrebbe formulato una proposta di acquisto per il cartellino di C. Cole: la cifra che Benitez avrebbe offerto sarebbe di 20 milioni di sterline.

Una notizia sicuramente importante questa; se effettivamente i Reds hanno offerto per il nostro attaccante tale cifra, Zola e Nani dovranno fare una scelta importante: tenerlo vuole dire garantirsi comunque buon numero di goal, cederlo permetterebbe alla società di ripianare parte del debito.

Da un punto di vista tecnico e nelle condizioni in cui siamo, non possiamo certo permetterci di privarci di un attaccante: già non ne abbiamo, già non facciamo goal, in più cediamo colui che qualche volta (sei per adesso in questo inizio di stagione) ha messo la palla nella rete avversaria.

Vedremo come si svilupperà la trattativa - ma soprattutto vedremo come si sviluppera la trattativa per la cessione del club.

Sullivan ha dichiarato oggi che se non ci sarà un risposta positiva entro la prima settimana di dicembre, lui e il suo staff di lavoro si orienteranno sul Charlton.

Intanto dall'Italia rimbalzano voci anche su Berhami: sullo svizzero ci sarebbe la Juventus. Il ruolo del terzino destro è sicuramente quello più deficitario per i bianconeri.