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domenica 14 marzo 2010

Carletto ci inguaia

Seconda sconfitta consecutiva nelle ultime due partite, questa volta contro il Chelsea di Carlo Ancelotti per 4-1.
I nostri tengono botta per un tempo soltanto grazie alla fortuna, recuperando l'iniziale vantaggio di Alex con il pareggio di Parker (di fatto l'unica conclusione nello specchio della porta dei nostri).
Dopo undici minuti della ripresa, il Chelsea trova nuovamente il vantaggio: sulla sinistra un Maluda incontenibile manda in rete Drogba.
La partita ormai orientata nell'andamento, si chiude definitivamente al 31' quando sempre Maluda segna il goal del 3-1. Il definitivo 4-1 è poi siglato da Drogba ad un minuto dal termine del secondo tempo.

Contro questi tipi di avversari, soprattutto in trasferta, è molto dura fare punti, siamo fisicamente e tecnicamente molto inferiori; fare una partita tutta cuore, grinta e contropiede sarebbe stata la soluzione giusta, ed è probabilmente la tattica che ha impostato Zola prima della gara, tuttavia tra il dire e il fare c'è di mezzo la nostra scarsità.

Abbiamo ancora tre punti di vantaggio sulle sabbie mobili del Burnley (una partita in più di noi) e del Hull City.

domenica 7 marzo 2010

West Ham - Bolton 1-2

Bruttissima battuta d'arresto in casa contro una diretta concorrente per la salvezza; dopo una serie di buone prestazioni (soprattutto in casa con squadre del nostro livello) mi aspettavo un'altra prova positiva contro il Bolton, invece incappiamo in una sconfitta che adesso come adesso sembra innocua ai fini della classifica perchè non perdiamo posizioni, ma che alla lunga ci può costare molto cara. Un successo ci avrebbe portato a quota trenta permettendoci di staccare il terz'ultimo posto di sei punti, invece con questa sconfitta le sabbie mobili rimango lì a tre punti da noi.
Considerando che il Bolton era sei mesi che non vinceva una partita fuori casa e solo in sette occasioni aveva fatto goal in trasferta, la nostra è stata proprio una brutta figura.

Dopo sedici minuti il Bolton aveva messo in cassaforte la partita con due goal: il primo di Davis di testa ben servito dal coreano Lee, il secondo del diciottenne Wilshere.
Solo dopo l'espulsione di Cohen, era il 70', il West Ham è riuscito ad accorciare le distanze con Diamanti (89' min), ma ormai era troppo tardi; l'assedio dei minuti di recupero non concretizza il pareggio.

Zola a fine match: "Sono deluso. Non mi aspettavo questa sconfitta. Il modo in cui abbiamo iniziato la partita ha determinato il risultato finale. Il Bolton ha approfittato immediatamente delle opportunità concesse. Abbiamo avuto opportunità, ma ormai era troppo tardi per rimettere in piedi il risultato".

Owen Coyle: "Sentivo che era una finale di coppa per noi. Ci siamo resi conto che vendendo qui dovevamo essere al massimo in quanto il West Ham era in buona forma. Abbiamo iniziato con il piede giusto e abbiamo fatto molto bene. E 'stato uno spettacolo fantastico a tutto tondo. Ma non c'è dubbio abbiamo meritato i tre punti".

venerdì 26 febbraio 2010

Manchester United - West Ham 3-0

Scontanta sconfitta in casa del Manchester United: in goal per i Red Devils due volte Rooney e uno di Owen.

domenica 21 febbraio 2010

West Ham - Hull City 3-0

Dopo la vittoria della scorsa settimana contro il Birmigham, i ragazzi si ripetono, offrendo una splendida prestazione, contro l'Hull City. Una vittoria importantissima per tutti noi perchè ci da' continuità di risultati, anche perchè quest'anno non eravamo mai riusciti fin'ora a fare due vittorie consecutive. Andando avanti con questo spirito possiamo salvarci.
In questo momento la classifica è molto più bella: abbiamo quattro punti in più del Bolton e del Burnely (entrambe però con una partita in meno di noi però). Adesso dobbiamo continuare su questa strada che ci può tenere fuori dalla zona calda.

Dopo due minuti gli Hammers si portano immediatamente in vantaggio con una percussione in area di rigore di Valon Berhami, servito in triangolazione da Franco.
Il raddoppio arriva nella ripresa, al 58' min., con uno splendido lancio di Faubert, che aggira la difesa dell'Hull City: fantastico movimento di Cole che di piatto poi da posizione molto angolata insacca nella porta avversaria.
Al 92' avviene poi l'incredibile, Faubert, dopo una buona prestazione sigla anche il goal del tre a zero con un tiro di collo da fuori area.

giovedì 11 febbraio 2010

West Ham - Birmingham

I nostri eroi finalmente tornano alla vittoria: una prestazione di cuore la che ci permette di emergere dalle sabbie mobili della retrocessione momentaneamente, ora serve dare continuità ai nostri risultati, infilare una serie di punti sarebbe fantastico.

Strepitosa la punizione del vantaggio di Diamanti: si insacca all'incrocio!
Il ritorno di Cole a pieno regime permette alla squadra di avere un certo peso offensivo, gli avversari subiscono la fisicità del nostro centravanti, ciò che ci è mancato per veramente tanto tempo in questa stagione - poi se Foubert fa' gli assist come ieri vuole dire che la serata è proprio di grazia...

domenica 7 febbraio 2010

Burnley-West Ham 2-1

E così i nostri paladini riescono a regalare la prima vittoria a Brian Laws sulla panchina del Burnley. Il loro nuovo acquisto, Fox ha fatto indubbiamente la differenza con un goal e un assist; mentre da noi il nostro rinforzo, McCarthy è uscito al 45' min. per infortunio (al suo posto Mido: che non con re Mida, colui che ogni cosa tocca trasforma in oro, non c'entra un cazzo).
Adesso la situazione si fa' decisamente drammatica: abbiamo 21 punti come il Wolverempton (il quale però ha anche una partita in meno); uno meno del Bolton (che ha addirittura due partite meno di noi); due meno della coppia Burnely-Wigan e tre meno del Hull City. Ogni considerazione di sorta mi sembra superflua, perchè siamo nella melma e per uscirne ci vuole carattere, quello che non vedo in questo momento, e che raramente ho visto in questa squadra in questa stagione; lo scorso anno l'andazzo era completamente diverso, mi sembrava ci fosse uno spirito più positivo e un gioco migliore.

Al 14' min. Nugent, ben servito da Fox, porta in vantaggio i suoi, il Burnley raddoppia al 55' min. con un bel calcio di punizio mancino di Fox; il West Ham torna in partita a dieci minuti dalla fine con un goal del neo-acquisto Ilan (subentrato a Noble).

Zola a fine gara ha commentato così: "Oggi abbiamo fatto un piccolo passo indietro, ma ci sapremo rialzare, sono sicuro di questo. Ma dobbiamo essere veloci perché il tempo sta per esaurendo e la classifica necessita di punti. Io non sono preoccupato, sto solo deluso perché dovevamo fare meglio. Dobbiamo essere bravi a tagliare i nostri errori perché è stata la storia della nostra stagione, abbiamo giocato un buon calcio, a volte abbiamo perso dei punti a causa di errori."

domenica 31 gennaio 2010

West Ham - Blackburn 0-0

Anche con il Blackburn il West Ham non riesce a fare bottino pieno fermandosi su uno scialbo 0-0. Per la prima della nuova proprietà ad Upton Park non si assiste ad un grande spettacolo.
Da sottolineare il ritorno in campo finalmente, dopo quasi tre mesi, di C. Cole al 53' min.
Le parole di Zola a fine partita testimoniano l'andamento della gara: "Non è stato un bella partita. La tensione ci ha impeidito di riuscire a produrre delle buone occasioni. Quando le partite sono così importanti, la squadra deve produrre qualcosa in più".

mercoledì 27 gennaio 2010

Portsmouth-West Ham 1-1

La vittoria per noi sembrava a portata di mano fino ad un quart'ora dalla fine, quando Danny Webber si infila tra le maglie della nostra difesa riportando in parità i suoi.
In precedenza il West Ham aveva tenuto bene il campo, avendo anche una grandissima occasione con Noble nella prima frazione di gioco.
Il nostro goal è stato comunque abbastanza roccombolesco: un colpo di petto di Tomkins determinato da un colpo di testa maldestro di Boateng.

Un punto non è sicuramente da buttare via, certo è che il Portsmouth, pur essendo ultima in classifica, è un avversario molto scomodo per tutti - mi sembra ovvio dire che se avessimo vinto staremmo meglio.

domenica 17 gennaio 2010

Aston Villa - West Ham 0-0

Uno strepitoso Robert Green porta al West Ham un punto fondamentale per la lotta alla salvezza: strepitoso l’intervento nei minuti di recupero su Gabriel Agbonlahor. In una partita in cui Gianfranco Zola ha dovuto fare a meno di ben tre attaccanti di ruolo (Cole, Franco e Hines) e dovendo schierare il giovanissimo Nouble Frank, i ragazzi hanno portato a casa un punto importantissimo.

L’Aston Villa sognava i tre punti per la lotta al quarto posto, ma nel primo tempo non è stato in grado di essere praticamente mai pericoloso, al contrario, nella ripresa i giocatori di Martin O’Neil hanno cercato di vincere a tutti i costi la partita, creando diverse occasioni da goal.

Martin O’Neill:”Siamo delusi non abbiamo vinto la partita ma io sono felice con lo sforzo di lato. Abbiamo non aveva molto tempo per prepararsi, ma una volta entrato ho pensato che abbiamo dominato. La squadra ha fatto bene e stiamo ancora lottando su tutti i fronti”.

Gianfranco Zola: “Le prestazioni dei giocatori è stato incredibile. Sono molto orgoglioso di loro.[…] Sono fortunato ad avere giocatori come loro. Abbiamo una squadra giovane e di giocatori che possono migliorare. Essa mi rende ottimista se siamo in grado di imparare a gestire partite come questa possiamo rimanere in campionato. "

sabato 26 dicembre 2009

West Ham - Portsmouth 2-0

E come l’anno scorso nello stesso giorno contro il medesimo avversario il West Ham trova un’importantissima vittoria che gli permette di risollevarsi in classifica: il successo contro il Portsmouth ci tira fuori dalle ultime tre posizioni e spero ci dia quel morale che ci permetta di infilare quella serie di risultati utili che si verificò lo scorso anno.
Ammettiamo che le premesse non sono come quelle del inizio 2009, quando la squadra aveva una quadratura migliore e l’arrivo di Zola aveva portato un vento di ottimismo che ora si è un po’ spento, ma se i ragazzi lotteranno con il cuore e se riusciremo ad inserire un paio di innesti nel mercato di riparazione la salvezza non sarà così lontano come sembrerebbe (rimango dell’idea che bisogna dare continuità di risultati per poter guardare ad un futuro migliore di quello di adesso, una semplice vittoria, nelle condizioni in cui siamo, è si importante ma deve essere un punto di partenza per darci lo slancio e arrivare così alla salvezza).
Finalmente siamo riusciti nell’impresa di non prendere goal – c’eravamo riusciti solo alla prima giornata contro il Wolverempton.
Ottima la prova di Parker, che dopo essere stato eletto giocatore del mese di novembre, merita questo riconoscimento anche nel mese successivo, il centrocampista sta’ facendo una grandiosa stagione, perderlo adesso sarebbe un errore madornale; mi sono piaciuti anche Tomkins in difesa, finalmente sui livelli dello scorso anno, Jimenez e Diamanti per il loro dinamismo, in particolare il secondo oltre ad aver siglato il nostro vantaggio a metà del primo tempo(su calcio di rigore) è riuscito ad impensierire altre volte la retroguardia avversaria, mi viene in mente un tiro deviato da un difensore che poteva finire in rete, ma che Begovic ha smanacciato alla grandissima.
Kovac poi ha chiuso la partita a pochi minuti dalla fine quando avevamo già sprecato alcuni contropiedi in modo banale.
Zola deve riuscire a trovare la giusta sistemazione difensiva per evitare di prendere la caterva di goal incassati in questo girone d’andata, poi sappiamo che ci manca una punta assolutamente: mi ripeto sempre su questi punti perché secondo me sono quelli cruciali per salvarci. La punta non sarà sicuramente Luca Toni ormai accasatosi alla Roma (dicono anche una trattativa con il Chelsea, ma secondo me Ancelotti è orientato su altri per colmare l’assenza di Drogba), chi sarà lo scopriremo solo fra qualche giorno.

Formazioni.

Zola sceglie Tomkins al centro della difesa per sostituire l’infortunato Gabbidon, e si rivede in panchina finalmente Berhami.

West Ham United: Green, Faubert, Tomkins, Upson, Ilunga, Collison, Kovac, Parker, Noble (dal 16’ min. Jimenez), Diamanti (dal 72’ min.), Franco (dal 90’ min. Nouble)
In panchina: Stech, Spector, Da Costa, Stanislas

Portsmouth: Begovic, Finnan, Ben-Haim, Kaboul, Belhadj (dal 46’ min. Boateng), Hreidarsson, Mullins, Brown (dal 79’ min. Utaka), O'Hara, Piquionne, Dindane (dal 53’ min. Kanu)
In panchina: Ashdown, Wilson, Diop, Yebda

I goal.

Al 23’ min., Diamanti trasforma un calico di rigore fischiato dall’arbitro per fallo di Brown su Jimenez.
Al 88’ min., Jimenez batte una bella punizione dal limite dell’area, Kovac di testa insacca alle spalle di Begovic.

Me ne vado qualche giorno a Monaco di Baviera a trascorrere il Capodanno – auguro a tutti un felice 2010 pieno di gioia, che il West Ham ottenga la salvezza in campionato e quella societaria per continuare a vivere le forti emozioni che solo questa squadra ci sa’ dare (oltre alla nostra squadra del cuore italiana – che tutti abbiamo).

lunedì 21 dicembre 2009

West Ham - Chelsea 1-1

Buona prova offerta nel derby contro il fortissimo Chelsea di Carlo Ancelotti, i ragazzi schierati in campo da Zola hanno messo in campo la grinta e l’anima che altre volte non hanno avuto, il punto conquistato francamente è più utile al morale che alla classifica, certo è che anche i Blues ci hanno messo del loro con una prova opaca e non memorabile: ora siamo penultimi con un punto di vantaggio con il Portsmouth, capace di vincere con il Liverpool, e uno meno del Bolton, il quale addirittura ha due partite in meno di noi; per carità le altre avversarie non sono lontanissime, però la media punta ottenuta è bassissima, meno di un punto a partita; la retrocessione coinvolge addirittura dodici squadre, compre se due a quota 21, ovvero Sunderland e Stoke City.
Una partita comunque non di livello eccelso, con il punteggio determinato da un sacrosanto rigore per noi ed un quasi inesistente rigore per loro, ripetuto tra l’altro tre volte in sede di trasformazione di Lampard.

Zola si intestardisce nella scelta di Foubert e Gabbidon, per sfortuna o per fortuna quest’ultimo si infortuna e deve lasciare il campo al 18’ per Tomkins.
Grandiosa la prova di Parker in mezzo al campo, presente ovunque e capace di mettere qualità in una squadra come la nostra che di fatto non ne ha.

Vediamo ora cosa ci offre il mercato di riparazione; dovremmo rivoluzionare la squadra, ma non abbiamo i denari per farlo – cosa combineremo?
La stagione è a metà e vedo in noi poche speranze di salvezza…

Nelle immagini il rigore di Diamanti.

mercoledì 16 dicembre 2009

Bolton - West Ham 3-1

Sembra che diventare titolare del ruolo di portiere della nazionale inglese faccia imbrocchire i giocatori, fin all’anno scorso Robert Green era una specie di saracinesca, sempre attento e preciso, da quando Fabio Capello ha deciso di schierarlo in campo il suo rendimento con la nostra maglia è decisamente peggiorato: partita dopo partita Green ha sempre dimostrato meno precisione, fino alla sciagurata prova di ieri sera, quando ha di fatto regalato la palla a Klasnic per il nuovo vantaggio del Bolton (il punteggio era di 1-1 con i goal di Lee e il pareggio di Diamanti).
Ora io dico: abbiamo già un sacco di problemi, gente infortunata cronica, rosa ridotta all’osso, problemi finanziari, eiaculazione precoce ecc., ma anche il problema del portiere doveva sorgere?
E’ una stagione che potrebbe portarci alla retrocessione, perché, diciamoci la verità, le congetture astrali ci danno tutto contro – come faremo ad uscire da questa situazione?
Ora più che mai, più di sempre, ci serve un miracolo o meglio ci serve un compratore serio e determinato a fare forti investimenti in questo mercato di gennaio per tirarci fuori da questa situazione a dir poco disperata, perché una retrocessione potrebbe significare scomparsa della squadra: Sullivan potrebbe essere l’uomo giusto, ha presentato la sua offerta, alzando la posta in gioco per prendere la società – la palla ora passa nelle mani della holding islandese proprietaria del West Ham, la quale deve assolutamente cedere entro pochi giorni!
La partita di ieri, a parte l’errore di Green, ha dimostrato tutti i nostri limiti; in difesa siamo tra i più scarsi del campionato, a parer mio Faubert e Gabbidon non sono presentabili a questi livelli (ma farebbero fatica anche in First Division); a centrocampo poi non siamo assemblati in modo omogeneo, sia Kovac sia Parker sono dei registi e il primo di fatto viene oscurato dal secondo, Dyer non c’è mai, anche ieri dopo pochi minuti si è nuovamente infortunato; davanti non abbiamo più un attaccante in grado di mettere la palla in rete, Zola ha schierato gli unici due elementi che hanno la parvenza di un attaccante, ovvero Diamanti e Franco, nessuno dei due però dei goleador, ma delle seconde punte.
Zola segue gli allenamenti e conosce i suoi polli, ma così a pelle a Gabbidon e Faubert preferirei Da Costa e Spector, i quali sono si scarsi, ma meno degli altri due. Poi, purtroppo, per migliorare questa situazione bisogna investire sul mercato pesantemente.

Formazioni

Bolton: Jaaskelainen, Steinsson, Cahill, Cavaliere, Robinson, Lee, Muamba, Cohen, Taylor (Gardner), Kevin Davies, Klasnic (Basham) In panchina non utilizzati: Al Habsi, Samuel, Elmander, Ricketts, A O'Brien. Ammoniti: Muamba, Cohen, Davies, Klasnic.

West Ham: Green, Faubert, Gabbidon, Tomkins, Ilunga, Dyer (Stanislas), Parker, Kovac, Collison (Da Costa), Franco, Diamanti In panchina non utilizzati: Kurucz, Spector, Nouble, Daprela, Payne. Ammoniti: Franco.
Goal

Primo tempo piuttosto noioso, con poche emozioni e con il West Ham che tiene il campo tranquillamente. Al 63’ min., il Bolto passa in vantaggio con una splendida azione in velocità: la palla arriva a Lee che con un esterno a cucchiaino scavalca Green.
Il pareggio del West Ham arriva con un goal di Diamanti (addirittura di destro), liberato in area di rigore dalla sponda di Collison.
Abbiamo già detto del nuovo vantaggio del Bolton, con Klasnic per l’erroraccio di Green.
Il definitivo 3-1 arriva con un colpo di testa di Davies da azione di corner. Ma quanti goal prendiamo da calcio d’angolo? Ho perso il conto delle distrazioni che abbiamo in questo tipo di azioni.

Ci aspetta il derby con il Chelsea: dobbiamo presentarci?
Se guardo la classifica mi vien la depressione...

domenica 13 dicembre 2009

Birmingham - West Ham 1-0

Ennesima sconfitta consecutive stagionale per il West Ham che cade anche sul campo del Birmingham, grazie ad un goal dell’ex Bowyer al 52’ min..
Purtroppo la rosa è ormai ridotta all’osso: senza nemmeno un attaccante di peso, Zola è costretto a schierare davanti il solo Franco, il quale, mostrando il massimo impegno, è incapace di rendersi pericoloso in zona goal e a dare la giusta profondità alla manovra; il mercato di gennaio è alle porte, grazie a Dio, e se qualcuno metterà qualche soldo, si dovrà acquistare un centravanti di peso capace di finalizzare il gioco della nostra squadra in modo da poter sopperire alle assenze di Cole, Hines e Ashton.
I nomi sono due a questo punto: Toni in prestito dal Bayern di Monaco (con la concorrenza di Inter, Napoli e Roma) e di Beattie dello Stoke City (sul giocatore ci sarebbe anche il Blackburn).


Formazioni.

Birmingham: Hart, Carr, Roger Johnson, Dann, Ridgewell, Larsson, Ferguson, Bowyer, McFadden (Phillips dal 90’ min.), Jerome, Benitez (Fahey dal 90’ min.). Panchina: Maik Taylor, McSheffrey, O'Shea, Carsley, Vignal. Ammoniti: Ferguson, Ridgewell, Roger Johnson.
West Ham: Green, Faubert, Gabbidon, Tomkins, Ilunga (Nouble dal 83’ min.), Stanislas (Collison dal 69’ min.), Parker, Noble, Kovac (Dyer dal 68’ min.), Diamanti, Franco. In panchina: Kurucz, Spector, Da Costa, Payne. Espulso: Noble. Ammoniti: Kovac, Diamanti, Collison, Noble.

Breve cronaca.

Al 4’ min., subito il Birmingham pericoloso in zona goal. Calcio d’angolo di Bowyer dalla sinistra, la palla arriva sul primo palo, dove è appostato Roger Johnson, il quale al volo indirizza la palla verso la porta di Green, il nostro portiere respinge la conclusione, la sfera allora termina nella zona di Ridgewell, il quale tenta un’altra conclusione, ma ancora Green è ancora strepitoso.
Al 21’ è il West Ham a farsi vedere in zona goal, con una bella conclusione radente da fuori area di Diamanti finita di poco fuori. Un minuto dopo, ancora l’ex livornese da posizione simile calcia a rete a giro, ma la palla termina nuovamente fuori.
A un minuto dal termine del primo tempo, cross di Ridgewell dalla sinistra, colpo di testa di Jerome alto sulla traversa.
Nella ripresa, al 52’ min., il Birmingham passa in vantaggio: apertura di Benitez di esterno destro per Bowyer completamente libero, il quale di piatto insacca sul primo palo. Esultanza comunque moderata quella del nostro ex giocatore.
Al 60 min., Jerome ben imbeccato, calcia di sinistro sul primo palo, ma Green è attento a metter in calcio d’angolo.
La conclusione di Dyer, al 69’ min., di destro a giro termina sul palo sinistro della porta difesa da Hart. Peccato.
Arriva anche l’espulsione di Noble a complicare ancor di più la situazione.
Poi a cinque minuti dalla fine, grande occasione per Franco, il quale si presenta a tu per tu con il portiere avversario, ma Hart è attento a salvare il risultato. La palla poi termina nella zona di Diamanti, che conclude a rete, ma la palla è respinta da Johnson.
Un minuto dopo, incredibile errore difensivo di Gabidon, il nostro difensore scivola, si fa’ così fregare la palla da Jerome che si invola verso la rete, ma conclude fuori!

Zola a fine partita ha dichiarato la sua insoddisfazione nei confronti dell’arbitraggio del signor Lee Mason, aggiungendo anche alcune parole sul Bowyer: “Quando Lee nel gennaio scorso lasciò la nostra squadra, non giocava da molto tempo. E Tornato da un infortunio, aveva bisogno di giocare, il che non era possibile con noi”. Diciamo che se questa affermazione ha un fondo di verità, vi è anche la motivazione economica, che per altro è quella che caratterizza le cessioni di quasi tutti i nostri giocatori negli ultimi anni.

domenica 6 dicembre 2009

West Ham - Manchester United 0-4

Partita decisamente inguardabile la nostra contro il Manchester United: dopo aver tenuto difensivamente tutto il primo tempo, subiamo il goal nel primo minuto di recupero per crollare poi definitivamente nella seconda frazione di gioco, incassando altre tre reti.
A dieci minuti dalla fine ho smesso di guardare la partita perché ero altamente irritato dall’atteggiamento della squadra, rea di non aver messo in campo il giusto mordente; sappiamo tutti della superiorità tecnico/tattica del Manchester United, tuttavia quello che mi fa arrabbiare è l’atteggiamento rinunciatario e soprattutto la scarsa determinazione della squadra.
Salvo solo Parker, il quale predicava nel deserto – inguardabili le prove degli altri tre centrocampisti e inconcludente il nostro reparto offensivo. Le nostre continue distrazioni difensive poi non ci permettono di terminare una partita senza incassare reti.
Il Manchester si presenta senza tre difensori titolari (Rio Ferdinand, Vidic e O’Shea) e con Fletcher terzino destro, ma di fatto noi non siamo praticamente mai stati in zona goal.

Formazioni.

West Ham United: Green, Spector, Tomkins, Gabbidon, Ilunga, Kovac, Parker, Collison, Stanislas, Hines, Franco.

A disposizione: Kurucz, Faubert, Daprela, Da Costa, Dyer, Payne, Nouble.

Manchester United: Kuszczak, Fletcher, Neville, Brown, Evra, Anderson, Gibson, Valencia, Scholes, Giggs, Rooney.
A disposizione: Foster, De Laet, Park, Carrick, Nani, Owen, Berbatov.

Cronaca.

Dopo nove minuti di noia mortale, buona occasione per il West Ham: Hines ruba un pallone, su un errato retropassaggio verso Fletcher, il nostro giovane attaccante cincischia, riesce comunque ad effettuare una girata verso il secondo palo, dove è appostato Collison, il quale tuttavia si fa’ anticipare da Giggs.
11’ calcio d’angolo di Giggs, Valencia anticipa tutti, ma il suo colpo di testa termina sopra la traversa di pochissimo.
Ancora pericoloso lo United da calcio d’angolo (17’ min.) con Gibson, al quale arriva il pallone liberissimo in area di rigore sul piede destro, calcia verso la porta, ma una serie di deviazione fanno uscire la palla a fondo campo.

Il Manchester aumenta la sua pressione offensiva con il passare dei minuti, mentre gli Hammers si limitano a giocare di rimessa.

Al 29’ min., Tomkins è abilissimo ad anticipare Rooney sul primo palo di testa. Sul successivo calcio d’angolo Scholes conclude a rete da fuori area, per fortuna Kovac devia a fondo campo (la palla esce di molto poco).

Al 32’, Neville si infortuna in uno scatto e viene sostituito da Carrick, il difensore dello United sbraiata contro i nostri rei di non aver buttato la palla fuori: ma cosa vuole? Pensava pure che gli buttavamo la palla fuori perché si è fatto male da solo? Ma da quando esiste un “fair play” di questo tipo?

E’ il 35’ min., quando Green anticipa in uscita bassa Rooney, evitando così il vantaggio ospite.
Al 40’ il colpo di testa di Giggs termina decisamente alto sopra la trasversale.
Un minuto oltre la fine del primo tempo, ancora in attacco il Manchester sulla sinistra, cross di Giggs, la difesa respinge nella zona di Scholes, il quale di fuori area conclude potentemente portando in vantaggio i suoi. Il primo tempo era concluso, ma i nostri non sono stati capaci di mantenere alta la concentrazione prima del duplice fischio dell’arbitro.
Una distrazione imperdonabile, i nostri avversari non avevano mai centrato la porta fino a quel momento.

Nella ripresa entra Diamanti per Hines.
Il Manchester controlla il gioco rendendosi però poco pericoloso in zona goal: i primi dieci minuti della ripresa sembrano lo specchio della prima frazione di gioco, ovvero praticamente calma piatta.

Al 56’ bel colpo di testa di Tomkins, bloccato da Kuszczak.
Al 60’ min., arriva il raddoppio del Manchester: azione in percussione centrale di Giggs, il quale appoggia la palla a Gibson scagliando una fucilata di destro che si insacca alle spalle di Green.
Due minuti dopo, splendida punizione di Diamanti, parata da Kuszczak all’incrocio dei pali. Manca la potenza alla conclusione dell’ex livornese.
Al 66’ entra Dyer per Kovac nel West Ham, e Berbatov per Gibson nel Manchester.
Un minuto dopo Evrà è pericolosissimo con una bella incursione, la sua conclusione termina pochi centimetri fuori.
E’ il 70’ min., quando il Manchester trova il terzo goal: al limite dell’area di rigore Rooney imbecca Andersson, il quale di sinistro appoggia al centro per il liberissimo Valencia. Un minuto dopo il quarto goal, con Berbatov che trova libero sulla destra Valencia, il quale mette la palla in mezzo per Rooney che insacca.
Entra così anche Owen per Rooney e il West Ham sostituisce Green con Payne: finisce così l’interminabile serie di partite consecutive in campo per il nostro portiere titolare.
Al 76’ min., incredibile errore di Stanislas, che da pochi metri ben servito da Franco mette il pallone fuori.
Al 86’ Franco tenta una difficile conclusione a rete al volo, colpendo malissimo.

Da sottolineare la vittoria del Wolverempton sul Bolton in zona salvezza. Bolton che sarà il nostro prossimo avversario in campionato martedì 15 dicembre.

domenica 29 novembre 2009

West Ham - Burnley 5-3

Grande vittoria contro il Burnley, il West Ham addirittura si porta in vantaggio di cinque goal, prima di subire una parziale rimonta (tre goal incassati sono comunque tantissimi) da parte degli avversari. Di certo non è mancato lo spettacolo ad Upton Park; i tre punti ci permettono di boccheggiare in classifica, portandoci a 14, due punti in più del Bolton (ieri fattosi rimontare a Fulham) e quattro in più del Wolverempton, entrambe però con una partita in meno di noi.
Sicuramente, la mia impressione è che nelle ultime partite ci sia stato un miglioramento globale della squadra: prendiamo sempre un numero eccessivo di goal, ma almeno stiamo andando in rete con una certa facilità. Zola ha tolto, grazie a Dio, Faubert per sostituirlo con Spector, in mezzo invece ha proposto la strana coppia Da Costa e Gabbidon. Speriamo che adesso torni in condizione Tomkins, il quale è da ritenuto da me uno dei difensori più forti, e di prospettiva, del campionato: in modo da poterlo schierare in coppia con Da Costa che mi sembra stia ritrovandosi in Inghilterra, dopo anni di smarrimento.

Formazioni.

West Ham: Green, Spector, Da Costa, Gabbidon, Ilunga, Collison (Faubert dal 77’), Kovac, Parker, Stanislas, Cole (Hines dal 46’), Franco (Jimenez dal 59’). A disposizione non utilizzati: Kurucz, Noble, Nouble, Tomkins. Ammoniti: Kovac, Ilunga.

Burnley: Jensen, Mears, Carlisle, Caldwell, Jordan (Kalvenes dal 55’), Eagles, Alexander (McDonald dal 70’), Bikey, Blake (Nugent dal 55’), Elliott, Steven Fletcher. A disposizione non utilizzati: Penny, Duff, Gudjonsson, Thompson. Espulso: Caldwell (90). Ammonito: Jensen.

Goal.

Al 18’ il West Ham si porta in vantaggio, grande palla filtrante da parte di Parker (errore della linea difensiva del Burnley) per Collison che insacca alle spalle di Jensen.
Il primo tempo degli Hammers è devastante. Al 34’ min., Stanislas raddoppio: ancora una grande palla filtrante, da parte di Franco, il giovane attaccante si fa’ respingere il primo tentativo, poi da posizione molto defilata riesce comunque a insaccare il pallone in porta.
A due minuti dalla fine del primo tempo, Spector effettua un grande inserimento palla al piede, viene stesso in area (molto simile al primo rigore per il Genoa di ieri sera), dal dischetto si presenta C. Cole, il quale porta il risultato sul 3-0.
A inizio ripresa entra Hines al posto di Cole (ancora un acciacco per lui).
Al 51’ min., calcio di punizione di Stanislas dalla destra, che imbecca il liberissimo Franco al limite dell’area piccola, il quale di testa porta a quattro il nostro vantaggio sugli avversari.
La vena offensiva dei nostri non si ferma qui però e al 64’ min, Jimenez viene steso in area di rigore da Jensen (altra grandissima palla filtrante di Parker, ma quanto ci ha messo il portiere avversario ad arrivare sul pallone?); sul dischetto si presenta lo stesso Jimenez, il quale porta il punteggio sul 5-0.
A questo punto gli Hammers si rilassano permettendo tre goal ai nostri avversari: due di Fletcher e uno di Eagles, intervallati tra l’altro dall’espulsione per fallo da ultimo uomo di Caldwell.

Zola: “E’ stata una partita molto divertente, anche se avrei preferito prendere meno goal. […] Siamo molto bravi in zona goal, ma dobbiamo trovare l’equilibrio in difesa.”

Domenica ci attende la super sfida contro il Manchester United: vogliamo fargli uno sgambetto, non certo per fare un favore al Chelsea, ma per farlo alla nostra classifica.

sabato 21 novembre 2009

Hull City - West Ham 3-3

Partita a dir poco rocambolesca tra Hull City e West Ham: gli Hammers si portano in vantaggio di due goal, si fanno rimontare e sorpassare nella prima frazione di gioco, per andare poi a raggiungere la parità, con Da Costa, per il definitivo 3-3 finale (nel frattempo era stato espulso Mendy).
Non possiamo pensare di continuare a prendere quantitativo così elevato di goal: a parte le partite con Wigan, Wolv e Aston Villa abbiamo preso sempre due o più goal per partita. Una cifra allucinante, se fino a qualche giornata fa’, pensavo che il nostro problema fosse esclusivamente in attacco, ora mi rendo conto che la zona dove deve concentrarsi maggiormente Zola è sicuramente quella difensiva: non solo sulla difesa, ma proprio sulla fase difensiva di tutta la squadra, poiché molte volte vedo poca pressione in mezzo al campo e gli avversari possono costruire un azione con tutta calma, praticamente senza che nessuno dei nostri gli si faccia sotto.
Dopo questa gara penso che sia sempre più dura salvasi.

Confermiamo i nostri problemi in casa del Hull City, ove non vinciamo dal 1955.

Formazioni.

Hull: Duke, Mendy, Gardner, Zayatte, Dawson, Garcia (McShane dal 57’ min.), Marney, Bullard, Hunt (Geovanni dal 85’ min.), Fagan, Altidore (Vennegoor of Hesselink dal 73’ min). In panchina: Myhill, Barmby, Kilbane, Boateng.

West Ham: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Gabbidon, Collison, Parker, Behrami (Hines dal 60’ min.), Stanislas, Franco (Jimenez dal 70’min.), Cole. In panchina: Kurucz, Kovac, Spector, Ilunga, Nouble. Ammoniti: Stanislas, Franco, Hines, Jimenez.

Partita.

Il West Ham inizia nel migliore dei modi possibile, siglando due reti nei primi undici minuti di gioco. Al 5’ min., Franco insacca di testa la palla offertagli da Stanislas e all’11’, Collison, ben servito da Franco, sigla il raddoppio.
E’ il 27’ min., quando Bullard calcia verso la porta difesa da Green, la sua conclusione colpisce Parker e poi Cole infilandosi all’incrocio dei pali.
Gli ultimi due minuti del primo tempo segnano il ribaltamento completo della situazione: al 44’ min., il calcio di punizione di Hunt, trova libero Zayatte (smarcatosi di Da Costa), il quale conclude da pochi metri riportando in parità il punteggio; al 46’ min., Bullard trasforma un calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro.
Al 54’ altro episodio fondamentale per gli sviluppi della gara, Mendy commette fallo su Parker guadagnandosi il secondo cartellino della giornata e riducendo in inferiorità numerica i suoi.
Al 69’ min., la partita ritorna in parità: calcio d’angolo di Stanislas, la palla arriva nella zona di Da Costa, il quale è rapido a concludere nella porta avversaria.

Zola a fine partita ha dichiarato: “Credo che sia stata una partita pazza. […] Quando eravamo sul 2-0 non pensavo di vederli tornare in partita perché ci sembrava sotto controllo. […] Il loro primo gol è stata una deviazione sfortuna di Cole, forse sul secondo gol avremmo dovuto fare meglio e il terzo gol è stato un rigore dubbio per molti. […] Dopo la loro rimonta, la reazione della squadra è stata eccellente e sono contento per loro. […] Alla fine della giornata abbiamo ottenuto un punto, e avrebbe potuto essere di più, perché abbiamo avuto un paio di occasioni per ottenere un risultato migliore."

Certo che perdere sarebbe stata una vera beffa, siamo riusciti a prendere un punto, ma quanti problemi abbiamo? Oggi che siamo riusciti a fare tre goal ne abbiamo presi tre, incominciano a essere tante le rete incassate, anche perché ultimamente qualche goal in più, rispetto all’inizio, lo stiamo facendo.
Per la prossima settimana sono previsti i rientri di Ilunga e Noble.

domenica 8 novembre 2009

Deludente sconfitta con l'Everton

Dopo la vittoria sofferta di mercoledì, gli Hammers deludono terribilmente perdendo in casa con l'Everton per 2-1. Il West Ham permette così ai Toffees di tornare al successo dopo oltre un mese (esattamente dalla vittoria in Europa League contro il Bate Borisov il primo ottobre).
Questa sconfitta complica nuovamente la nostra situazione di classifica, un risultato comunque bugiardo dal punto di vista del gioco, perché il West Ham ha giocato sicuramente meglio degli avversari, ma certo è che non si può essere così sterili in zona goal e così vulnerabili in difesa.
Devo dire che sono molto deluso dal risultato perché speravo veramente e credevo fortemente che potessimo dare continuità al nostro rendimento; la squadra deve ritrovare lo spirito di abnegazione tenuto con l’Aston Villa per ottenere la salvezza e deve soprattutto trovare qualcuno che gonfi la rete.

Formazioni.

West Ham United: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Spector, Behrami, Jimenez (Diamanti dal 57’ min), Parker, Collison (Stanislas dal 46’), Franco, Hines
A disposizione: Kurucz, Daprela, Tomkins, Kovac, Noble
Everton: Howard, Hibbert, Yobo, Distin, Baines, Heitinga, Gosling (Neill dal 76’ min), Rodwell, Fellaini, Cahill, Saha (Yakubu dal 57’)
A disposizione: Nash, Wallace, Jo, Agard, Baxter

Torna Jimenez dal primo minuto, mentre Cole viene sostituito da Hines.
Continuo a ribadire che la nostra squadra ha dei limiti offensivi imbarazzanti: oggi Zola è partito con Jimenez dietro a Franco e Hines. Nessuno dei tre è un bomber in grado di andare in doppia cifra in una stagione, e forse nemmeno tutti e tre insieme riescono ad arrivare a dieci goal. Come possiamo salvarci con questa lacuna?

Sottolineo solo la centesima partita consecutiva dall’inizio per Robert Green in campionato (la serie iniziò il 10 settembre 2007 contro il Watford).

Breve cronaca.

Al 8’ min. Parker serve sulla destra Foubert, il quale effettua un buon cross, ma Franco arriva in ritardo.
Il West Ham mantiene maggiormente il gioco nei primi minuti, senza essere pericoloso in zona goal; nonostante ciò, è l’Everton a portarsi in vantaggio: Cahill riesce a servire Saha al limite dell’area, il quale con una bella conclusione radente supera Green.
Al 38’ min., calcio di punizione di Jimenez dai venticinque metri, deviato dalla barriera nelle braccia di Howard.

Nella ripresa Zola sceglie di sostituire Collison con Stanislas.
E proprio in nuovo entrato ad essere protagonista, ottenendo subito un calcio d’angolo, dal quale la palla arriva a Jimenez che di testa conclude di poco fuori.
Anche in questo inizio di ripresa è il West Ham a mantenere il controllo del gioco, tuttavia manca chi finalizza la manovra offensiva della nostra squadra. Mi ripeto sempre ma è questo il punto dolente della situazione.
E’ Parker il migliore dei nostri, e al 62’ una sua conclusione da fuori area da’ l’illusione del goal.
Al 63’ min., l’Everton trova il raddoppio: Gosling al secondo tentativo supera Green (decisamente non positiva la sua prima respinta).
Un minuto dopo, gli Hammers tornano in partita: il neo entrato Alessandro Diamanti serve Stanislas, il quale supera con un bel pallonetto Howard (1-2). Il giocatore italiano riesce a dare un po’ di vivacità in più al nostro gioco.
Intorno al 75’ min. Hines ha due buone occasioni ma non riesce a concretizzarle.

Il West Ham non riesce a trovare il pareggio e l’Everton continua nella sua serie positiva al Boleyn Ground: l’ultima nostra vittoria risale al 2007 (1-0)!

Il 21 novembre ci aspetta l’Hull City, in una sfida che ha il sapore di spareggio salvezza.

[Chelsea – Manchester United 1-0 (Terry).]

giovedì 5 novembre 2009

West Ham - Aston Villa 2-1

Finalmente si torna alla vittoria, avevo detto che era fondamentale fare cinque punti nelle gare con Arsenal, Sunderland e Aston Villa, e cinque punti sono arrivati. Aspettavamo la vittoria ormai da agosto, quando espugnammo il campo del Wolverempton, da allora, i tre punti erano diventati un autentico miraggio!
La vittoria arriva per determinazione, nel recupero della secondo tempo.
Protagonista della partita il giovane Hines, subentrato al 37' min. del primo tempo al posto del glaudicante Cole; e capace, prima di procurarsi il calcio di rigore trasformato da Noble, e poi, di finalizzare, quando ormai le speranze di vittorie erano ridotte al lumicino, il goal del vantaggio con un bel gioco di gambe in area di rigore.

Formazioni.

West Ham United: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Ilunga (Spector dal 8' min.), Behrami, Parker, Noble, Collison, Franco (Jimenez dal 87' min.), Cole (Hines dal 32' min.).
Subs: Kurucz, Tomkins, Jimenez, Stanislas, Diamanti.

Aston Villa: Friedel, Beye, Dunne, Collins, Warnock, Sidwell, Ashley Young, Petrov, Heskey (Reo-Coker dal 46' min.), Agbonlahor, Carew (Young dal 85' min.).
Subs: Guzan, Luke Young, Shorey, Albrighton, Delph, Delfouneso.

Sintesi breve.

La squadra purtroppo ad avere troppi infortuni e troppa gente in infermieria, Da Costa sostituisce un Tomkins, non in grande condizione ultimamente, mentre Foubert viene ripresentato dal primo minuto nonostante le prove incolori di questo inizio di stagione; in attacco, dopo il goal di domenica, Franco viene confermato titolare a discapito del nostro Diamanti.

Al 45' min., il West Ham si porta in vantaggio con Noble. Il nostro centrocampista trasforma un calcio di rigore procurato da Hines durante una bella percussione in area.
Il West Ham è sempre capace di complicarsi la vita, così quattro minuti dopo l'inizio della ripresa, Da Costa salta sopra all'ex Collins atterrandolo (rigore molto dubbio secondo me), l'arbitro fischia calcio di rigore per l'Aston Villa: dal dischetto si presenta lo Ashely Young, il quale per fortuna si fa' parare la conclusione da un grande Green.
Il nostro portiere rimane protagonista della partita, questa volta però in negativo, perchè si fa' soprendere da una conclusione a giro da Ashley Young che riporta in parità il punteggio.
L'Aston Villa rimane in dieci negli ultimi dieci minuti per l'espulsione di Beye.
E' il 94' quando Hines viene servito in area di rigore da Parker, si sposta la palla sul piede destro ed insacca alle spalle di Friedel (vedere video realizzato con un cellulare).

La squadra mi sembra in ripresa, nella ultime tre giornate, non bisogna certo tirare in remi in barca poichè la situazione rimane sempre critica, ma almeno dal punti di vista psicologico adesso, stiamo un pochino meglio. Raggiungiamo in classifica a dieci punti Wolverempton e Blackburn, staccando così Hull City e il deludentissimo Portsmouth.
Domenica West Ham - Everton: partita alla nostra portata, ma comunque difficilissima.

domenica 1 novembre 2009

Sunderland - West Ham 2-2

Zola dirà alla fine della partita: “ [...] abbiamo perso una grande occasione […]”; sicuramente quando ti trovi in vantaggio di un goal e di un uomo alla fine del primo tempo ci sono tutte le condizioni per portare a casa il risultato, tuttavia la prova della squadra nella ripresa è stata a dir poco penosa: abbiamo subito costantemente l’offensiva avversaria e praticamente sembravamo noi in inferiorità numerica; il Sunderland ha messo sul campo tutto quello che aveva, spinto come sempre accade in Inghilterra dal pubblico di casa, e noi abbiamo subito passivamente la manovra senza mai pungere in contropiede. Alla luce della classifica poi un punto non migliora la nostra situazione, anzi il Portsmouth vincendo ci aggancia regalandoci l’ultima posizione. Decisivo sarà il match di mercoledì contro l’Aston Villa al Boleyn Groud vincendo riprenderemmo Blackburn e Birmigham (entrambe però con una partita in meno) e il Wolverempton. Ricordate che avevo chiesto 5 punti in 3 gare, adesso deve arrivare la vittoria assolutamente.

Formazioni.

West Ham United: Green, Spector, Tomkins, Upson, Ilunga, Behrami (Diamanti dal 67’), Parker, Noble, Collison, Franco (Hines dal 72’), Cole. A disposizione: Kurucz, Faubert, Gabbidon, Jimenez, Stanislas.
Sunderland: Gordon, Turner, Da Silva, Nosworthy, Henderson, Richardson, Cana, Malbranque, Reid, Jones, Bent. A disposizione: Fulop, Ferdinand, Bardsley, McCartney, Healy, Meyler, Murphy.

Partita.

Un paio di occasioni per il Sundeland nella prima mezzora di gioco: al 6’ con Cana e al 12’ con Da Silva, ma niente di pericoloso per la nostra retroguardia.
La partita si accende poco prima della mezzora; è il 29’ minuto quando il West Ham si porta in vantaggio: Franco (si proprio lui) insacca alle spalle di Gordon l’assist offertogli da Collison; ottimo l’inserimento del giocatore di passaporto messicano, il quale anticipa due avversari sul primo palo.
Il West Ham non si ferma qui, e sei minuti dopo raddoppia, ancora Collison protagonista, serva un bel pallone filtrante a Cole che insacca di sinistro.
Il Sunderland, tuttavia non molla la presa e rientra immediatamente in partita: fallo di Kovac su Malbranque; calcio di punizione sui piedi di Reid, il quale mette la palla esattamente all’incrocio dei pali superando l’incolpevole Green.
La svolta della partita potrebbe esserci all’ultimo minuto della prima frazione di gioco quando Jones si fa’ espellere, tuttavia vedremo che il West Ham non saprà approfittare di questa situazione.

West ham in vantaggio al primo tempo per 2-1 e in vantaggio di un uomo per l’espulsione di Jones al 45’ minuto.

Al 46’ min., Noble ruba un bel pallone al limite dell’area guadagnato un importante corner; sul calcio d’angolo battuto dallo stesso giocatore si avventa in anticipo sul primo palo Guillermo Franco di testa, il quale mette in grande difficoltà Gordon.
Sull’azione successiva è il Sulderland ad andare vicinissimo al goal con un diagonale di Bent parato da Green e poi, dal calcio d’angolo che si sviluppa, con Turner; il centrale difensivo anticipa di testa tutti, ma Green è ancora strepitoso.
Al 50’ Bent si mangia un altro goal, l’attaccante si trova a tu per tu con Green ma calcio alto di sinistro.
Al 52’ Cole si mangia due avversari in velocità, il che è tutto dire sulla velocità degli stessi, arriva alla conclusione ma mette fuori; poteva servire il pallone al Franco ottimamente posizionato sul secondo palo, ma purtroppo il nostro centravanti sceglie la soluzione personale.
Il West Ham soffre la pressione degli avversari e quella del pubblico che spinge il Black Cats.
Al 67’ ancora in attacco il Sunderland: mischia furibonda in area, il pallone arriva a Handerson, il quale conclude debolmente.
La superiorità numerica non si fa’ sentire, subiamo troppo l’avversario e al 75’ min. il Sundeland trova il pareggio: azione elabora in cui i nostri non riescono a trovare i tempi per chiudere sugli avversari (in modo a dir poco clamoroso) la palla arriva a Bent il quale effettua un bel cross dalla destra che scavalca Green, la sfera arriva all’accorrente Richardson, il quale in scivolata porta il punteggio sul 2-2.
Il West Ham finalmente si sveglia un po’, Diamanti all’83’ min. va’ alla conclusione da fuori area, ma la palla termina di poco fuori.
All’84’ Kovac si fa’ espellere riportando in parità anche il numero degli effettivi in campo; fallo su Bent. Proprio dalla punizione sviluppatasi da questo fallo, ancora sorpresa la nostra retroguardia con Bent che conclude malamente fuori.
A due minuti dalla fine, colossale occasione per noi, solo un salvataggio sulla linea di McCartney toglie la gioia del goal a Noble.

Un secondo tempo disastroso dei nostri: nessuno da salvare, abbiamo solo subito l’avversario. Non si può avere una condotta di gioco così rinunciataria e soprattutto continuiamo a non fare i tre punti che ci farebbero bene non solo dal punto di vista numerico, ma anche da quello morale.
Vediamo mercoledì cosa succede…

domenica 25 ottobre 2009

West Ham - Arsenal 2-2

Ottimo punto conquistato in casa contro il temutissimo Arsenal: partita che ci vede andare sotto di due goal dopo la prima frazione di gioco, ma che ci vede poi rimontare splendidamente riportando in parità il punteggio nella seconda frazione di gioco.
Una partita che doveva portarci punti in cascina e che per fortuna è stata riportata sul retta via.
Gli Hammers non meritavano di perdere così largamente nella prima frazione di gioco, come non meritavano di fare due goal nella ripresa, per fortuna comunque c’è stata una giustizia divina.
La classifica è ancora altamente deficitaria, ma il risultato spero ci dia morale per ricominciare a vincere e a rimetterci in corsa per la salvezza. Avevo detto che ci servivano minimo cinque punti in tre gare, ore ne abbiamo preso uno, dobbiamo fare una vittoria assolutamente contro il Sunderland.

Formazioni.
West Ham: Green; Spector, Tomkins, Upson, Ilunga; Behrami, Parker, Noble, Collison; Cole, Franco. A disposizione: Kurucz, Kovac, Faubert, Da Costa, Diamanti, Hines, Stanislas.
Arsenal: Mannone; Sagna, Gallas, Vermaelen, Clichy; Eboue, Song Billong, Fabregas, Diaby, Arshavin; van Persie. A disposizione: Almunia, Nasri, Eduardo, Ramsey, Silvestre, Gibbs, Bendtner.
Zola sembra leggere il mio blog, quando lascia in panchina Faubert, preferendogli Spector: l’americano non farà una grande gara, ma almeno non commette gli errori colossali di quell’altro.
Cronaca.
Inizio di partita effervescente con l’Arsenal che attacca immediatamente al primo minuto di gioco e Van Persie arriva a concludere con un difficile colpo di tacco respinto in calcio d’angolo da Upson (non concesso poi dall’arbitro).
Sul ribaltamento di fronte, C. Cole va alla conclusione di piattone destro (dopo una percussione di Noble) respinto da un difensore dell’Arsenal.
L’inizio di gara scoppiettante, non si ferma, azione sulla sinistra di Noble, il quale mette un interessante pallone al centro, messo fuori da Vermaelen.
All’11’ min., azione in sfondamento di Van Persie, il quale arriva alla conclusione di destro, respinto di mano da Noble: braccio staccato dal resto del corpo ma conclusione troppo ravvicinata perché determini un calcio di rigore.
14’ min. annullato un goal a Collison; difficile valutare la posizione di Cole al momento del colpo di testa che smarca il nostro centrocampista, secondo me era in posizione regolare, comunque goal annullato. Sul capovolgimento di fronte, triangolazione che manda al cross Sagna, Green esce malamente, di fatto, appoggiando il pallone tra i piedi di Van Persie, l’olandese facilmente sigla il vantaggio dei suoi. I gunners vanno in vantaggio, ma quanta sfortuna abbiamo?
Il West Ham sposta il baricentro in avanti, al 21’ min. Cole lotta come un leone su un pallone in area, la palla arriva a Noble, il quale concludendo sul primo palo quasi sorprende Vito Mannone; il portiere con un bel guizzo riesce a mettere in corner.
Al 26’ min., ancora pericolo l’Arsenal con un colpo di testa dello scatenato Van Persie, il giocatore olandese spizzica di testa un crossi di Arshavin mettendo la palla fuori.
Al 32’ min. torniamo a farci vedere in attacco con un colpo di testa di C. Cole che sfiora il palo. Il nostro attaccante si fa’ anche male staccando di testa, ovviamente in questo periodo in cui non ne va diritta una, la palla esce.
Il raddoppio dell’Arsenal arriva al 36’ min., calcio d’angolo battuto da Van Persie, non riusciamo a contrastare gli avversari di testa e Gallas insacca in porta (inutile anche Parker sul palo).
Un primo tempo non così negativo dal punto di vista del gioco come invece esprime il risultato; i nostri, non dico che meritassero il pareggio, ma un goal di scarto era sicuramente un punteggio più equo per i valori espressi in campo.

Inizio ripresa subito con i Gunners in attacco, azione offensiva di Ebue, per fortuna la nostra difesa riesce a salvarsi in calcio d’angolo.
Gianfranco Zola è pensieroso in panchina, con le mani congiunte a mo’ di preghiera. Non riusciamo a mettere pressione in fase offensiva di conseguenza l’Arsenal non va mai in difficoltà.
Arshavin incontenibile sulla sinistra, salta Spector con una finta e mette un splendido pallone teso in mezzo, per fortuna nessun compagno segue l’azione del russo (54’ min.).
E’ il 55’ min, quando entra Diamanti in sostituzione di Noble; proprio l’ex livornese prova un tiro dalla distanza, pochi minuti dopo, ma la sua conclusione e lenta ed esterna rispetto alla porta difesa da Mannone.
Il West Ham non riesce a imbastire un’azione degna di nota, e l’Arsenal può controllare tranquillamente con i suoi palleggiatori di centrocampo.
Al 62’ min. splendido tiro dalla distanza di Fabregas che esce veramente di un niente rispetto all’incrocio dei pali sinistro della porta di Green.
Mancano ancora ventisette minuti quando Hines sostituisce un evanescente Franco: sicuramente non positiva la prova dell’attaccante arrivato negli ultimi giorni di mercato.
La prima conclusione verso la porta della ripresa arriva al 66’ min., con Cole: i nostri due attaccanti sbagliano i movimenti offensivi, facilitando la chiusura della difesa dei gunners, nonostante ciò la palla giunge in qualche modo al nostro centravanti, tuttavia Cole in girata conclude alto.
Tre minuti dopo, ottima occasione per Hines, il nostro attaccante viene servito splendidamente da Alessandro Diamanti, ma cincischia troppo facendosi recuperare.
Grande percussione di Fabregas, che taglia fuori quattro dei nostri, scarica al limite dell’area per Arshavin, il quale conclude a rete, ma Green mette in corner. Se nelle ultime due stagioni Green era stato strepitoso, in questo inizio di stagione il nostro portiere (nonché quello della nazionale ha commesso troppi errori).
Punizione splendida di Diamanti, respinta di Mannone, arriva Cole di testa che insacca riportandoci in partita. Insulto Cole perché perde tempo a esultare invece di correre verso la nostra metà campo: ma cosa si esulta che stiamo perdendo…
Due minuti dopo, incredibile rigore non concesso per fallo su Parker in percussione!
E’ il 78’ min., quando Cole viene abbattuto in area di rigore da Song, questa volta l’arbitro concede la massima punizione (probabilmente influenzato anche dalla precedente decisione), mischia furibonda prima dell’esecuzione, si perde un sacco di tempo e Mannone viene ammonito. Dal dischetto va Alessandro Diamanti che ci riporta in parità! Due a Due, mancano dieci minuti, Zola in panchina è incontenibile.
Mancano otto minuti al novantesimo quando Wenger inserisce Bendtner per Eboue, per aumentare il peso offensivo dei suoi.
Due minuti dopo, ingiusta espulsione di Parker, il quale commette si fallo in recupero su Fabregas, ma non ha senso ammonire per una cosa del genere (era il secondo giallo ovviamente)!
Al novantesimo, grandissimo lancio di prima intenzioni Diamanti che innesca Cole, il quale non riesce a concludere a rete; trenta secondi dopo, l’Arsenal ha un’occasione colossale con Bendtner di testa, ma Green questa volta è stellare e salva il risultato.

Probabilmente era buono il goal di Collison nel primo tempo perché Cole era in linea, il rigore concessoci è la somma dei due interventi fallosi in area (quello su Parker più quello su Cole).
Zola deve comunque trovare una soluzione immediata per il terzino destro, perché sia Foubert sia Spector non si sono rivelati all’altezza della categoria. Ottima prova di Diamanti protagonista su entrambi i goal, male invece Guillermo Franco che sinceramente non capisco perché sia stato schierato dal primo minuto.