sabato 26 dicembre 2009

West Ham - Portsmouth 2-0

E come l’anno scorso nello stesso giorno contro il medesimo avversario il West Ham trova un’importantissima vittoria che gli permette di risollevarsi in classifica: il successo contro il Portsmouth ci tira fuori dalle ultime tre posizioni e spero ci dia quel morale che ci permetta di infilare quella serie di risultati utili che si verificò lo scorso anno.
Ammettiamo che le premesse non sono come quelle del inizio 2009, quando la squadra aveva una quadratura migliore e l’arrivo di Zola aveva portato un vento di ottimismo che ora si è un po’ spento, ma se i ragazzi lotteranno con il cuore e se riusciremo ad inserire un paio di innesti nel mercato di riparazione la salvezza non sarà così lontano come sembrerebbe (rimango dell’idea che bisogna dare continuità di risultati per poter guardare ad un futuro migliore di quello di adesso, una semplice vittoria, nelle condizioni in cui siamo, è si importante ma deve essere un punto di partenza per darci lo slancio e arrivare così alla salvezza).
Finalmente siamo riusciti nell’impresa di non prendere goal – c’eravamo riusciti solo alla prima giornata contro il Wolverempton.
Ottima la prova di Parker, che dopo essere stato eletto giocatore del mese di novembre, merita questo riconoscimento anche nel mese successivo, il centrocampista sta’ facendo una grandiosa stagione, perderlo adesso sarebbe un errore madornale; mi sono piaciuti anche Tomkins in difesa, finalmente sui livelli dello scorso anno, Jimenez e Diamanti per il loro dinamismo, in particolare il secondo oltre ad aver siglato il nostro vantaggio a metà del primo tempo(su calcio di rigore) è riuscito ad impensierire altre volte la retroguardia avversaria, mi viene in mente un tiro deviato da un difensore che poteva finire in rete, ma che Begovic ha smanacciato alla grandissima.
Kovac poi ha chiuso la partita a pochi minuti dalla fine quando avevamo già sprecato alcuni contropiedi in modo banale.
Zola deve riuscire a trovare la giusta sistemazione difensiva per evitare di prendere la caterva di goal incassati in questo girone d’andata, poi sappiamo che ci manca una punta assolutamente: mi ripeto sempre su questi punti perché secondo me sono quelli cruciali per salvarci. La punta non sarà sicuramente Luca Toni ormai accasatosi alla Roma (dicono anche una trattativa con il Chelsea, ma secondo me Ancelotti è orientato su altri per colmare l’assenza di Drogba), chi sarà lo scopriremo solo fra qualche giorno.

Formazioni.

Zola sceglie Tomkins al centro della difesa per sostituire l’infortunato Gabbidon, e si rivede in panchina finalmente Berhami.

West Ham United: Green, Faubert, Tomkins, Upson, Ilunga, Collison, Kovac, Parker, Noble (dal 16’ min. Jimenez), Diamanti (dal 72’ min.), Franco (dal 90’ min. Nouble)
In panchina: Stech, Spector, Da Costa, Stanislas

Portsmouth: Begovic, Finnan, Ben-Haim, Kaboul, Belhadj (dal 46’ min. Boateng), Hreidarsson, Mullins, Brown (dal 79’ min. Utaka), O'Hara, Piquionne, Dindane (dal 53’ min. Kanu)
In panchina: Ashdown, Wilson, Diop, Yebda

I goal.

Al 23’ min., Diamanti trasforma un calico di rigore fischiato dall’arbitro per fallo di Brown su Jimenez.
Al 88’ min., Jimenez batte una bella punizione dal limite dell’area, Kovac di testa insacca alle spalle di Begovic.

Me ne vado qualche giorno a Monaco di Baviera a trascorrere il Capodanno – auguro a tutti un felice 2010 pieno di gioia, che il West Ham ottenga la salvezza in campionato e quella societaria per continuare a vivere le forti emozioni che solo questa squadra ci sa’ dare (oltre alla nostra squadra del cuore italiana – che tutti abbiamo).

venerdì 25 dicembre 2009

martedì 22 dicembre 2009

Nolberto Solano e Mateja Kezman?

Secondo indiscrezioni provenienti dall'Inghilterra il West Ham starebbe trattando il ritorno di Nolberto Solano dall'Universitario e il prestito di Mateja Kezman dallo Zenit.
Entra i giocatori rientrerebbero nella politica di austerity della società, ma entrambi ormai li considererei degli ex giocatori. Il primo, dopo aver giocato nel Larissa, è finito nelle fila della squadra peruviana dell'Universitario de Deportes dove a mio parere farebbe bene a restare, il secondo, dopo anni di girovagare, in cui non ha mai fatto la differenza potrebbe anche essere un acquisto utile, tuttavia non possiamo puntare a rafforzare il reparto offensivo con il solo serbo - serve assolutamente una punta di peso in grado di dare profondità alla manovra.

Sul fronte uscite su Upson ci sarebbe il Totthenam, mentre su Parker il Liverpool: spero vivamente che nessuno dei due siano venduti...per il nostro bene...

lunedì 21 dicembre 2009

West Ham - Chelsea 1-1

Buona prova offerta nel derby contro il fortissimo Chelsea di Carlo Ancelotti, i ragazzi schierati in campo da Zola hanno messo in campo la grinta e l’anima che altre volte non hanno avuto, il punto conquistato francamente è più utile al morale che alla classifica, certo è che anche i Blues ci hanno messo del loro con una prova opaca e non memorabile: ora siamo penultimi con un punto di vantaggio con il Portsmouth, capace di vincere con il Liverpool, e uno meno del Bolton, il quale addirittura ha due partite in meno di noi; per carità le altre avversarie non sono lontanissime, però la media punta ottenuta è bassissima, meno di un punto a partita; la retrocessione coinvolge addirittura dodici squadre, compre se due a quota 21, ovvero Sunderland e Stoke City.
Una partita comunque non di livello eccelso, con il punteggio determinato da un sacrosanto rigore per noi ed un quasi inesistente rigore per loro, ripetuto tra l’altro tre volte in sede di trasformazione di Lampard.

Zola si intestardisce nella scelta di Foubert e Gabbidon, per sfortuna o per fortuna quest’ultimo si infortuna e deve lasciare il campo al 18’ per Tomkins.
Grandiosa la prova di Parker in mezzo al campo, presente ovunque e capace di mettere qualità in una squadra come la nostra che di fatto non ne ha.

Vediamo ora cosa ci offre il mercato di riparazione; dovremmo rivoluzionare la squadra, ma non abbiamo i denari per farlo – cosa combineremo?
La stagione è a metà e vedo in noi poche speranze di salvezza…

Nelle immagini il rigore di Diamanti.
video

mercoledì 16 dicembre 2009

Bolton - West Ham 3-1

Sembra che diventare titolare del ruolo di portiere della nazionale inglese faccia imbrocchire i giocatori, fin all’anno scorso Robert Green era una specie di saracinesca, sempre attento e preciso, da quando Fabio Capello ha deciso di schierarlo in campo il suo rendimento con la nostra maglia è decisamente peggiorato: partita dopo partita Green ha sempre dimostrato meno precisione, fino alla sciagurata prova di ieri sera, quando ha di fatto regalato la palla a Klasnic per il nuovo vantaggio del Bolton (il punteggio era di 1-1 con i goal di Lee e il pareggio di Diamanti).
Ora io dico: abbiamo già un sacco di problemi, gente infortunata cronica, rosa ridotta all’osso, problemi finanziari, eiaculazione precoce ecc., ma anche il problema del portiere doveva sorgere?
E’ una stagione che potrebbe portarci alla retrocessione, perché, diciamoci la verità, le congetture astrali ci danno tutto contro – come faremo ad uscire da questa situazione?
Ora più che mai, più di sempre, ci serve un miracolo o meglio ci serve un compratore serio e determinato a fare forti investimenti in questo mercato di gennaio per tirarci fuori da questa situazione a dir poco disperata, perché una retrocessione potrebbe significare scomparsa della squadra: Sullivan potrebbe essere l’uomo giusto, ha presentato la sua offerta, alzando la posta in gioco per prendere la società – la palla ora passa nelle mani della holding islandese proprietaria del West Ham, la quale deve assolutamente cedere entro pochi giorni!
La partita di ieri, a parte l’errore di Green, ha dimostrato tutti i nostri limiti; in difesa siamo tra i più scarsi del campionato, a parer mio Faubert e Gabbidon non sono presentabili a questi livelli (ma farebbero fatica anche in First Division); a centrocampo poi non siamo assemblati in modo omogeneo, sia Kovac sia Parker sono dei registi e il primo di fatto viene oscurato dal secondo, Dyer non c’è mai, anche ieri dopo pochi minuti si è nuovamente infortunato; davanti non abbiamo più un attaccante in grado di mettere la palla in rete, Zola ha schierato gli unici due elementi che hanno la parvenza di un attaccante, ovvero Diamanti e Franco, nessuno dei due però dei goleador, ma delle seconde punte.
Zola segue gli allenamenti e conosce i suoi polli, ma così a pelle a Gabbidon e Faubert preferirei Da Costa e Spector, i quali sono si scarsi, ma meno degli altri due. Poi, purtroppo, per migliorare questa situazione bisogna investire sul mercato pesantemente.

Formazioni

Bolton: Jaaskelainen, Steinsson, Cahill, Cavaliere, Robinson, Lee, Muamba, Cohen, Taylor (Gardner), Kevin Davies, Klasnic (Basham) In panchina non utilizzati: Al Habsi, Samuel, Elmander, Ricketts, A O'Brien. Ammoniti: Muamba, Cohen, Davies, Klasnic.

West Ham: Green, Faubert, Gabbidon, Tomkins, Ilunga, Dyer (Stanislas), Parker, Kovac, Collison (Da Costa), Franco, Diamanti In panchina non utilizzati: Kurucz, Spector, Nouble, Daprela, Payne. Ammoniti: Franco.
Goal

Primo tempo piuttosto noioso, con poche emozioni e con il West Ham che tiene il campo tranquillamente. Al 63’ min., il Bolto passa in vantaggio con una splendida azione in velocità: la palla arriva a Lee che con un esterno a cucchiaino scavalca Green.
Il pareggio del West Ham arriva con un goal di Diamanti (addirittura di destro), liberato in area di rigore dalla sponda di Collison.
Abbiamo già detto del nuovo vantaggio del Bolton, con Klasnic per l’erroraccio di Green.
Il definitivo 3-1 arriva con un colpo di testa di Davies da azione di corner. Ma quanti goal prendiamo da calcio d’angolo? Ho perso il conto delle distrazioni che abbiamo in questo tipo di azioni.

Ci aspetta il derby con il Chelsea: dobbiamo presentarci?
Se guardo la classifica mi vien la depressione...

domenica 13 dicembre 2009

Birmingham - West Ham 1-0

Ennesima sconfitta consecutive stagionale per il West Ham che cade anche sul campo del Birmingham, grazie ad un goal dell’ex Bowyer al 52’ min..
Purtroppo la rosa è ormai ridotta all’osso: senza nemmeno un attaccante di peso, Zola è costretto a schierare davanti il solo Franco, il quale, mostrando il massimo impegno, è incapace di rendersi pericoloso in zona goal e a dare la giusta profondità alla manovra; il mercato di gennaio è alle porte, grazie a Dio, e se qualcuno metterà qualche soldo, si dovrà acquistare un centravanti di peso capace di finalizzare il gioco della nostra squadra in modo da poter sopperire alle assenze di Cole, Hines e Ashton.
I nomi sono due a questo punto: Toni in prestito dal Bayern di Monaco (con la concorrenza di Inter, Napoli e Roma) e di Beattie dello Stoke City (sul giocatore ci sarebbe anche il Blackburn).


Formazioni.

Birmingham: Hart, Carr, Roger Johnson, Dann, Ridgewell, Larsson, Ferguson, Bowyer, McFadden (Phillips dal 90’ min.), Jerome, Benitez (Fahey dal 90’ min.). Panchina: Maik Taylor, McSheffrey, O'Shea, Carsley, Vignal. Ammoniti: Ferguson, Ridgewell, Roger Johnson.
West Ham: Green, Faubert, Gabbidon, Tomkins, Ilunga (Nouble dal 83’ min.), Stanislas (Collison dal 69’ min.), Parker, Noble, Kovac (Dyer dal 68’ min.), Diamanti, Franco. In panchina: Kurucz, Spector, Da Costa, Payne. Espulso: Noble. Ammoniti: Kovac, Diamanti, Collison, Noble.

Breve cronaca.

Al 4’ min., subito il Birmingham pericoloso in zona goal. Calcio d’angolo di Bowyer dalla sinistra, la palla arriva sul primo palo, dove è appostato Roger Johnson, il quale al volo indirizza la palla verso la porta di Green, il nostro portiere respinge la conclusione, la sfera allora termina nella zona di Ridgewell, il quale tenta un’altra conclusione, ma ancora Green è ancora strepitoso.
Al 21’ è il West Ham a farsi vedere in zona goal, con una bella conclusione radente da fuori area di Diamanti finita di poco fuori. Un minuto dopo, ancora l’ex livornese da posizione simile calcia a rete a giro, ma la palla termina nuovamente fuori.
A un minuto dal termine del primo tempo, cross di Ridgewell dalla sinistra, colpo di testa di Jerome alto sulla traversa.
Nella ripresa, al 52’ min., il Birmingham passa in vantaggio: apertura di Benitez di esterno destro per Bowyer completamente libero, il quale di piatto insacca sul primo palo. Esultanza comunque moderata quella del nostro ex giocatore.
Al 60 min., Jerome ben imbeccato, calcia di sinistro sul primo palo, ma Green è attento a metter in calcio d’angolo.
La conclusione di Dyer, al 69’ min., di destro a giro termina sul palo sinistro della porta difesa da Hart. Peccato.
Arriva anche l’espulsione di Noble a complicare ancor di più la situazione.
Poi a cinque minuti dalla fine, grande occasione per Franco, il quale si presenta a tu per tu con il portiere avversario, ma Hart è attento a salvare il risultato. La palla poi termina nella zona di Diamanti, che conclude a rete, ma la palla è respinta da Johnson.
Un minuto dopo, incredibile errore difensivo di Gabidon, il nostro difensore scivola, si fa’ così fregare la palla da Jerome che si invola verso la rete, ma conclude fuori!

Zola a fine partita ha dichiarato la sua insoddisfazione nei confronti dell’arbitraggio del signor Lee Mason, aggiungendo anche alcune parole sul Bowyer: “Quando Lee nel gennaio scorso lasciò la nostra squadra, non giocava da molto tempo. E Tornato da un infortunio, aveva bisogno di giocare, il che non era possibile con noi”. Diciamo che se questa affermazione ha un fondo di verità, vi è anche la motivazione economica, che per altro è quella che caratterizza le cessioni di quasi tutti i nostri giocatori negli ultimi anni.

venerdì 11 dicembre 2009

Si ritira Ashton

Dean Ashton a ventisei anni ha chiuso oggi la sua carriera da calciatore professionistico.
Una gravissima perdita per il West Ham sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico (ricordiamo che l'investimento iniziale sul giocatore prelevato dal Norwich per 7,2 milioni di sterline nel 2006).
Ashton cominciò i suoi problemi fisici nell'agosto del 2006: in un allenamento con la nazionale inglese in vista dell'amichevole con la Grecia, l'attaccante si scontrò con Wright-Phillips procurandosi la rottura della caviglia destra. Dopo aver saltato una stagione intera, tornò a calcare i campi di gioco nella stagione 2007-08, segnando 11 goal in 35 partite; ma nell'maggio dello stesso anno, Ashton si rinfortunia alla medesima caviglia: da allora l'osso non si è mai riuscito a ricalcificarsi definitivamente, impedendogli di tornare a calcare i campi di gioco.

Ashton probabilmente farà l'allenatore.

domenica 6 dicembre 2009

West Ham - Manchester United 0-4

Partita decisamente inguardabile la nostra contro il Manchester United: dopo aver tenuto difensivamente tutto il primo tempo, subiamo il goal nel primo minuto di recupero per crollare poi definitivamente nella seconda frazione di gioco, incassando altre tre reti.
A dieci minuti dalla fine ho smesso di guardare la partita perché ero altamente irritato dall’atteggiamento della squadra, rea di non aver messo in campo il giusto mordente; sappiamo tutti della superiorità tecnico/tattica del Manchester United, tuttavia quello che mi fa arrabbiare è l’atteggiamento rinunciatario e soprattutto la scarsa determinazione della squadra.
Salvo solo Parker, il quale predicava nel deserto – inguardabili le prove degli altri tre centrocampisti e inconcludente il nostro reparto offensivo. Le nostre continue distrazioni difensive poi non ci permettono di terminare una partita senza incassare reti.
Il Manchester si presenta senza tre difensori titolari (Rio Ferdinand, Vidic e O’Shea) e con Fletcher terzino destro, ma di fatto noi non siamo praticamente mai stati in zona goal.

Formazioni.

West Ham United: Green, Spector, Tomkins, Gabbidon, Ilunga, Kovac, Parker, Collison, Stanislas, Hines, Franco.

A disposizione: Kurucz, Faubert, Daprela, Da Costa, Dyer, Payne, Nouble.

Manchester United: Kuszczak, Fletcher, Neville, Brown, Evra, Anderson, Gibson, Valencia, Scholes, Giggs, Rooney.
A disposizione: Foster, De Laet, Park, Carrick, Nani, Owen, Berbatov.

Cronaca.

Dopo nove minuti di noia mortale, buona occasione per il West Ham: Hines ruba un pallone, su un errato retropassaggio verso Fletcher, il nostro giovane attaccante cincischia, riesce comunque ad effettuare una girata verso il secondo palo, dove è appostato Collison, il quale tuttavia si fa’ anticipare da Giggs.
11’ calcio d’angolo di Giggs, Valencia anticipa tutti, ma il suo colpo di testa termina sopra la traversa di pochissimo.
Ancora pericoloso lo United da calcio d’angolo (17’ min.) con Gibson, al quale arriva il pallone liberissimo in area di rigore sul piede destro, calcia verso la porta, ma una serie di deviazione fanno uscire la palla a fondo campo.

Il Manchester aumenta la sua pressione offensiva con il passare dei minuti, mentre gli Hammers si limitano a giocare di rimessa.

Al 29’ min., Tomkins è abilissimo ad anticipare Rooney sul primo palo di testa. Sul successivo calcio d’angolo Scholes conclude a rete da fuori area, per fortuna Kovac devia a fondo campo (la palla esce di molto poco).

Al 32’, Neville si infortuna in uno scatto e viene sostituito da Carrick, il difensore dello United sbraiata contro i nostri rei di non aver buttato la palla fuori: ma cosa vuole? Pensava pure che gli buttavamo la palla fuori perché si è fatto male da solo? Ma da quando esiste un “fair play” di questo tipo?

E’ il 35’ min., quando Green anticipa in uscita bassa Rooney, evitando così il vantaggio ospite.
Al 40’ il colpo di testa di Giggs termina decisamente alto sopra la trasversale.
Un minuto oltre la fine del primo tempo, ancora in attacco il Manchester sulla sinistra, cross di Giggs, la difesa respinge nella zona di Scholes, il quale di fuori area conclude potentemente portando in vantaggio i suoi. Il primo tempo era concluso, ma i nostri non sono stati capaci di mantenere alta la concentrazione prima del duplice fischio dell’arbitro.
Una distrazione imperdonabile, i nostri avversari non avevano mai centrato la porta fino a quel momento.

Nella ripresa entra Diamanti per Hines.
Il Manchester controlla il gioco rendendosi però poco pericoloso in zona goal: i primi dieci minuti della ripresa sembrano lo specchio della prima frazione di gioco, ovvero praticamente calma piatta.

Al 56’ bel colpo di testa di Tomkins, bloccato da Kuszczak.
Al 60’ min., arriva il raddoppio del Manchester: azione in percussione centrale di Giggs, il quale appoggia la palla a Gibson scagliando una fucilata di destro che si insacca alle spalle di Green.
Due minuti dopo, splendida punizione di Diamanti, parata da Kuszczak all’incrocio dei pali. Manca la potenza alla conclusione dell’ex livornese.
Al 66’ entra Dyer per Kovac nel West Ham, e Berbatov per Gibson nel Manchester.
Un minuto dopo Evrà è pericolosissimo con una bella incursione, la sua conclusione termina pochi centimetri fuori.
E’ il 70’ min., quando il Manchester trova il terzo goal: al limite dell’area di rigore Rooney imbecca Andersson, il quale di sinistro appoggia al centro per il liberissimo Valencia. Un minuto dopo il quarto goal, con Berbatov che trova libero sulla destra Valencia, il quale mette la palla in mezzo per Rooney che insacca.
Entra così anche Owen per Rooney e il West Ham sostituisce Green con Payne: finisce così l’interminabile serie di partite consecutive in campo per il nostro portiere titolare.
Al 76’ min., incredibile errore di Stanislas, che da pochi metri ben servito da Franco mette il pallone fuori.
Al 86’ Franco tenta una difficile conclusione a rete al volo, colpendo malissimo.

Da sottolineare la vittoria del Wolverempton sul Bolton in zona salvezza. Bolton che sarà il nostro prossimo avversario in campionato martedì 15 dicembre.

venerdì 4 dicembre 2009

Cole stagione finita

Subito dopo la partita vinta domenica è arrivata una bella castagnata: C. Cole si è infortunato al legamento crociato del ginocchio destro; l'infortunio di fatto chiude anticipatamente la stagione del nostro attaccante.

Con questa assenza, insieme a quelle di Ashton abbiamo un reparto offensivo ridotto all'osso; a questo punto l'acquisto, in prestito, di Luca Toni mi sembra altamente probabile.

martedì 1 dicembre 2009

Foto di Spinninglures





Alcune foto dell'amico Spinninglures reduce dalla pirotecnica partita tra West Ham e Burnley.

domenica 29 novembre 2009

West Ham - Burnley 5-3

Grande vittoria contro il Burnley, il West Ham addirittura si porta in vantaggio di cinque goal, prima di subire una parziale rimonta (tre goal incassati sono comunque tantissimi) da parte degli avversari. Di certo non è mancato lo spettacolo ad Upton Park; i tre punti ci permettono di boccheggiare in classifica, portandoci a 14, due punti in più del Bolton (ieri fattosi rimontare a Fulham) e quattro in più del Wolverempton, entrambe però con una partita in meno di noi.
Sicuramente, la mia impressione è che nelle ultime partite ci sia stato un miglioramento globale della squadra: prendiamo sempre un numero eccessivo di goal, ma almeno stiamo andando in rete con una certa facilità. Zola ha tolto, grazie a Dio, Faubert per sostituirlo con Spector, in mezzo invece ha proposto la strana coppia Da Costa e Gabbidon. Speriamo che adesso torni in condizione Tomkins, il quale è da ritenuto da me uno dei difensori più forti, e di prospettiva, del campionato: in modo da poterlo schierare in coppia con Da Costa che mi sembra stia ritrovandosi in Inghilterra, dopo anni di smarrimento.

Formazioni.

West Ham: Green, Spector, Da Costa, Gabbidon, Ilunga, Collison (Faubert dal 77’), Kovac, Parker, Stanislas, Cole (Hines dal 46’), Franco (Jimenez dal 59’). A disposizione non utilizzati: Kurucz, Noble, Nouble, Tomkins. Ammoniti: Kovac, Ilunga.

Burnley: Jensen, Mears, Carlisle, Caldwell, Jordan (Kalvenes dal 55’), Eagles, Alexander (McDonald dal 70’), Bikey, Blake (Nugent dal 55’), Elliott, Steven Fletcher. A disposizione non utilizzati: Penny, Duff, Gudjonsson, Thompson. Espulso: Caldwell (90). Ammonito: Jensen.

Goal.

Al 18’ il West Ham si porta in vantaggio, grande palla filtrante da parte di Parker (errore della linea difensiva del Burnley) per Collison che insacca alle spalle di Jensen.
Il primo tempo degli Hammers è devastante. Al 34’ min., Stanislas raddoppio: ancora una grande palla filtrante, da parte di Franco, il giovane attaccante si fa’ respingere il primo tentativo, poi da posizione molto defilata riesce comunque a insaccare il pallone in porta.
A due minuti dalla fine del primo tempo, Spector effettua un grande inserimento palla al piede, viene stesso in area (molto simile al primo rigore per il Genoa di ieri sera), dal dischetto si presenta C. Cole, il quale porta il risultato sul 3-0.
A inizio ripresa entra Hines al posto di Cole (ancora un acciacco per lui).
Al 51’ min., calcio di punizione di Stanislas dalla destra, che imbecca il liberissimo Franco al limite dell’area piccola, il quale di testa porta a quattro il nostro vantaggio sugli avversari.
La vena offensiva dei nostri non si ferma qui però e al 64’ min, Jimenez viene steso in area di rigore da Jensen (altra grandissima palla filtrante di Parker, ma quanto ci ha messo il portiere avversario ad arrivare sul pallone?); sul dischetto si presenta lo stesso Jimenez, il quale porta il punteggio sul 5-0.
A questo punto gli Hammers si rilassano permettendo tre goal ai nostri avversari: due di Fletcher e uno di Eagles, intervallati tra l’altro dall’espulsione per fallo da ultimo uomo di Caldwell.

Zola: “E’ stata una partita molto divertente, anche se avrei preferito prendere meno goal. […] Siamo molto bravi in zona goal, ma dobbiamo trovare l’equilibrio in difesa.”

Domenica ci attende la super sfida contro il Manchester United: vogliamo fargli uno sgambetto, non certo per fare un favore al Chelsea, ma per farlo alla nostra classifica.

sabato 21 novembre 2009

Hull City - West Ham 3-3

Partita a dir poco rocambolesca tra Hull City e West Ham: gli Hammers si portano in vantaggio di due goal, si fanno rimontare e sorpassare nella prima frazione di gioco, per andare poi a raggiungere la parità, con Da Costa, per il definitivo 3-3 finale (nel frattempo era stato espulso Mendy).
Non possiamo pensare di continuare a prendere quantitativo così elevato di goal: a parte le partite con Wigan, Wolv e Aston Villa abbiamo preso sempre due o più goal per partita. Una cifra allucinante, se fino a qualche giornata fa’, pensavo che il nostro problema fosse esclusivamente in attacco, ora mi rendo conto che la zona dove deve concentrarsi maggiormente Zola è sicuramente quella difensiva: non solo sulla difesa, ma proprio sulla fase difensiva di tutta la squadra, poiché molte volte vedo poca pressione in mezzo al campo e gli avversari possono costruire un azione con tutta calma, praticamente senza che nessuno dei nostri gli si faccia sotto.
Dopo questa gara penso che sia sempre più dura salvasi.

Confermiamo i nostri problemi in casa del Hull City, ove non vinciamo dal 1955.

Formazioni.

Hull: Duke, Mendy, Gardner, Zayatte, Dawson, Garcia (McShane dal 57’ min.), Marney, Bullard, Hunt (Geovanni dal 85’ min.), Fagan, Altidore (Vennegoor of Hesselink dal 73’ min). In panchina: Myhill, Barmby, Kilbane, Boateng.

West Ham: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Gabbidon, Collison, Parker, Behrami (Hines dal 60’ min.), Stanislas, Franco (Jimenez dal 70’min.), Cole. In panchina: Kurucz, Kovac, Spector, Ilunga, Nouble. Ammoniti: Stanislas, Franco, Hines, Jimenez.

Partita.

Il West Ham inizia nel migliore dei modi possibile, siglando due reti nei primi undici minuti di gioco. Al 5’ min., Franco insacca di testa la palla offertagli da Stanislas e all’11’, Collison, ben servito da Franco, sigla il raddoppio.
E’ il 27’ min., quando Bullard calcia verso la porta difesa da Green, la sua conclusione colpisce Parker e poi Cole infilandosi all’incrocio dei pali.
Gli ultimi due minuti del primo tempo segnano il ribaltamento completo della situazione: al 44’ min., il calcio di punizione di Hunt, trova libero Zayatte (smarcatosi di Da Costa), il quale conclude da pochi metri riportando in parità il punteggio; al 46’ min., Bullard trasforma un calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro.
Al 54’ altro episodio fondamentale per gli sviluppi della gara, Mendy commette fallo su Parker guadagnandosi il secondo cartellino della giornata e riducendo in inferiorità numerica i suoi.
Al 69’ min., la partita ritorna in parità: calcio d’angolo di Stanislas, la palla arriva nella zona di Da Costa, il quale è rapido a concludere nella porta avversaria.

Zola a fine partita ha dichiarato: “Credo che sia stata una partita pazza. […] Quando eravamo sul 2-0 non pensavo di vederli tornare in partita perché ci sembrava sotto controllo. […] Il loro primo gol è stata una deviazione sfortuna di Cole, forse sul secondo gol avremmo dovuto fare meglio e il terzo gol è stato un rigore dubbio per molti. […] Dopo la loro rimonta, la reazione della squadra è stata eccellente e sono contento per loro. […] Alla fine della giornata abbiamo ottenuto un punto, e avrebbe potuto essere di più, perché abbiamo avuto un paio di occasioni per ottenere un risultato migliore."

Certo che perdere sarebbe stata una vera beffa, siamo riusciti a prendere un punto, ma quanti problemi abbiamo? Oggi che siamo riusciti a fare tre goal ne abbiamo presi tre, incominciano a essere tante le rete incassate, anche perché ultimamente qualche goal in più, rispetto all’inizio, lo stiamo facendo.
Per la prossima settimana sono previsti i rientri di Ilunga e Noble.

venerdì 20 novembre 2009

Offerta per Cole e Berhami

Secondo indiscrezioni non ufficiali, il Liverpool avrebbe formulato una proposta di acquisto per il cartellino di C. Cole: la cifra che Benitez avrebbe offerto sarebbe di 20 milioni di sterline.

Una notizia sicuramente importante questa; se effettivamente i Reds hanno offerto per il nostro attaccante tale cifra, Zola e Nani dovranno fare una scelta importante: tenerlo vuole dire garantirsi comunque buon numero di goal, cederlo permetterebbe alla società di ripianare parte del debito.

Da un punto di vista tecnico e nelle condizioni in cui siamo, non possiamo certo permetterci di privarci di un attaccante: già non ne abbiamo, già non facciamo goal, in più cediamo colui che qualche volta (sei per adesso in questo inizio di stagione) ha messo la palla nella rete avversaria.

Vedremo come si svilupperà la trattativa - ma soprattutto vedremo come si sviluppera la trattativa per la cessione del club.

Sullivan ha dichiarato oggi che se non ci sarà un risposta positiva entro la prima settimana di dicembre, lui e il suo staff di lavoro si orienteranno sul Charlton.

Intanto dall'Italia rimbalzano voci anche su Berhami: sullo svizzero ci sarebbe la Juventus. Il ruolo del terzino destro è sicuramente quello più deficitario per i bianconeri.

giovedì 19 novembre 2009

Chi è David Sullivan?

Pochi di noi sanno chi è David Sullivan, l'imprenditore inglese che ha appena formulato una proposta di acquisto per il West Ham.

Abbiamo visto come la proposta di acquisto sia molto particolare, tuttavia quest’uomo non è da sottovalutare ne per il suo intelletto e per le sue capacità manageriali ne per il suo patrimonio personale.
David Sullivan è un imprenditore che si occupa di produrre film porno e un grande editore, proprietario dal 1986 del Daily Sport e di Sunday Sport: secondo la rivista Wikipedia è il sessantottesimo uomo più ricco di Gran Bretagna con un patrimonio stimato in oltre 500 milioni di sterline.

Inizia a lavorare in una pompa di benzina e i soldi ottenuti li investe per produrre immagini porno, già nel 1970 Sullivan controlla la metà del mercato delle riviste pornografiche. Proprio dal 1970, inizia la produzione di film porno e con budget limitatissimi riesce a guadagnare un sacco di soldi.

Nel 1993, Sullivan acquistò il Birmigham City; particolare il fatto che nel 2008 sia stato arrestato, insieme dal direttore sportivo del club, Karren Brady, perché sospettato di corruzione e falso in bilancio per un caso di presunta corruzione nel calcio inglese. Nell’agosto 2009 le indagini terminarono senza portare a nessun provvedimento.

In epoca moderna, Sullivan ha poi investito molto nelle corse dei cavalli, costruendo un centro di formazione per i cavalli, e con alcuni di essi riuscirà ad ottenere importanti vittorie internazionali.

Vediamo fin dove si spingerà con il West Ham – se effettivamente ha un interesse per la nostra squadra o se è solo un fuoco di paglia.

Kety Perry vestito particolare



Non sarà di certo passato inosservato il vestito indossato da Kety Perry ai recenti Mtv Music Award di Berlino.

fonte: http://www.whufc.com

mercoledì 18 novembre 2009

Offerta di Sullivan

Secondo il The Sun: l’ex proprietario del Birmingham City, David Sullivan avrebbe chiesto all’attuale holding islandese proprietaria del West Ham di cedergli gratuitamente il 50% delle quote azionarie, in cambio di investimenti sul mercato per rinforzare la squadra.

Sullivan vuole disperatamente salvare i suoi idoli d'infanzia, ma non è disposto a sborsare per un euro per il club che sta affondando sotto i debiti (dovrebbero ammontare a circa 120 milioni di sterline).
Per il momento, il magnate sarebbe disposto a mettere 40 milioni di sterline per investimenti sul mercato, ottenendo la guida della società e inserendo in essa i suoi uomini nell’organigramma; quando gli islandesi pagheranno i debiti poi, si tratterà per la cessione dell’altra metà delle quote azionarie.
Un uomo di fiducia di Sullivan ha dichiarato: "Il signor Sullivan è mortalmente serio di voler salvare il club. […] Ma i debiti del West Ham sono spaventosi e nessuno sano di mente si assumerebbe tale incubo. […] Allora ha escogitato un piano ingegnoso. […] Non c'è spazio per la negoziazione. In caso di rifiuto del suo piano, guarderemo altrove".

Sullivan ha denaro fresco in tasca, dopo aver venduto la sua quota del 24 per cento del Birmingham a Carson Yeung per circa 20 milioni di sterline (erano le ultime che possedeva).

Sullivan ha presentato il piano di acquisto circa 2 settimane fa’, si attende ora la risposta del club.

Fonte: www.thesun.co.uk

L'offerta di Sullivan mi pare a dir poco fantasiosa, certo avremmo dei rinforzi fondamentali per salvarci, ma il monte debitorio rimarrebbe uguale. Non credo che nessuna società cederebbe ad una proposta del genere.

martedì 17 novembre 2009

Aggiunto link

Nella sezione dedicata ai siti "amici" è stato aggiunto http://www.footyshirts4u.co.uk/: dedicato alla vendita on line di merchandising sportivo.

Organigramma societario

Presidente non esecutivo: Andrew Bernhardt

CEO (amministratore delegato): Scott Duxbury

Direttore finanziario: Niik Igoe

Direttore non esecutivo: Bob Ellis

Direttore tecnico: Gianluca Nani

Responsabile medico: Nikos Tzouroudis

Segretario: Peter Barnes

Responsabile delle risorse umane: Michael Kerr

Direttore operativo: Ben Illingworth

Responsabile affari societari: Ian Tompkins

Responsabile vendite: Steven Kitcher

Capo ufficio stampa: Greg Demetriou

Manager: Gianfranco Zola

Allenatori in seconda: Steve Clarke e Kevin Keen

Allenatore dei portieri: Ludek Miklosko

Preparatore atletico: Antonio Pintus

Allenatore squadra riserve: Alex Dyer

Responsabile del settore giovanile: Tony Carr

Responsabile degli osservatori: Roger Cross

Fisioterapista: Andy Rolls

Responsabile della prevenzione degli infortuni: Marco Cesarini (non so’ che lavoro svolga, ma di sicuro non ha una grande efficacia dato il numero elevato di infortuni che tutti gli anni ci caratterizza)

Dottori: Ges Steinbergs e Sean Howlett


Fonte: http://www.whufc.com

domenica 8 novembre 2009

Deludente sconfitta con l'Everton

Dopo la vittoria sofferta di mercoledì, gli Hammers deludono terribilmente perdendo in casa con l'Everton per 2-1. Il West Ham permette così ai Toffees di tornare al successo dopo oltre un mese (esattamente dalla vittoria in Europa League contro il Bate Borisov il primo ottobre).
Questa sconfitta complica nuovamente la nostra situazione di classifica, un risultato comunque bugiardo dal punto di vista del gioco, perché il West Ham ha giocato sicuramente meglio degli avversari, ma certo è che non si può essere così sterili in zona goal e così vulnerabili in difesa.
Devo dire che sono molto deluso dal risultato perché speravo veramente e credevo fortemente che potessimo dare continuità al nostro rendimento; la squadra deve ritrovare lo spirito di abnegazione tenuto con l’Aston Villa per ottenere la salvezza e deve soprattutto trovare qualcuno che gonfi la rete.

Formazioni.

West Ham United: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Spector, Behrami, Jimenez (Diamanti dal 57’ min), Parker, Collison (Stanislas dal 46’), Franco, Hines
A disposizione: Kurucz, Daprela, Tomkins, Kovac, Noble
Everton: Howard, Hibbert, Yobo, Distin, Baines, Heitinga, Gosling (Neill dal 76’ min), Rodwell, Fellaini, Cahill, Saha (Yakubu dal 57’)
A disposizione: Nash, Wallace, Jo, Agard, Baxter

Torna Jimenez dal primo minuto, mentre Cole viene sostituito da Hines.
Continuo a ribadire che la nostra squadra ha dei limiti offensivi imbarazzanti: oggi Zola è partito con Jimenez dietro a Franco e Hines. Nessuno dei tre è un bomber in grado di andare in doppia cifra in una stagione, e forse nemmeno tutti e tre insieme riescono ad arrivare a dieci goal. Come possiamo salvarci con questa lacuna?

Sottolineo solo la centesima partita consecutiva dall’inizio per Robert Green in campionato (la serie iniziò il 10 settembre 2007 contro il Watford).

Breve cronaca.

Al 8’ min. Parker serve sulla destra Foubert, il quale effettua un buon cross, ma Franco arriva in ritardo.
Il West Ham mantiene maggiormente il gioco nei primi minuti, senza essere pericoloso in zona goal; nonostante ciò, è l’Everton a portarsi in vantaggio: Cahill riesce a servire Saha al limite dell’area, il quale con una bella conclusione radente supera Green.
Al 38’ min., calcio di punizione di Jimenez dai venticinque metri, deviato dalla barriera nelle braccia di Howard.

Nella ripresa Zola sceglie di sostituire Collison con Stanislas.
E proprio in nuovo entrato ad essere protagonista, ottenendo subito un calcio d’angolo, dal quale la palla arriva a Jimenez che di testa conclude di poco fuori.
Anche in questo inizio di ripresa è il West Ham a mantenere il controllo del gioco, tuttavia manca chi finalizza la manovra offensiva della nostra squadra. Mi ripeto sempre ma è questo il punto dolente della situazione.
E’ Parker il migliore dei nostri, e al 62’ una sua conclusione da fuori area da’ l’illusione del goal.
Al 63’ min., l’Everton trova il raddoppio: Gosling al secondo tentativo supera Green (decisamente non positiva la sua prima respinta).
Un minuto dopo, gli Hammers tornano in partita: il neo entrato Alessandro Diamanti serve Stanislas, il quale supera con un bel pallonetto Howard (1-2). Il giocatore italiano riesce a dare un po’ di vivacità in più al nostro gioco.
Intorno al 75’ min. Hines ha due buone occasioni ma non riesce a concretizzarle.

Il West Ham non riesce a trovare il pareggio e l’Everton continua nella sua serie positiva al Boleyn Ground: l’ultima nostra vittoria risale al 2007 (1-0)!

Il 21 novembre ci aspetta l’Hull City, in una sfida che ha il sapore di spareggio salvezza.

[Chelsea – Manchester United 1-0 (Terry).]

Aggiunto link

Nella sezione dei link utili ho aggiunto http://westhampals.blogspot.com dedicato ai caduti e ai reduci, della Prima Guerra Mondiale, del reggimento West Ham Pals.

giovedì 5 novembre 2009

West Ham - Aston Villa 2-1

Finalmente si torna alla vittoria, avevo detto che era fondamentale fare cinque punti nelle gare con Arsenal, Sunderland e Aston Villa, e cinque punti sono arrivati. Aspettavamo la vittoria ormai da agosto, quando espugnammo il campo del Wolverempton, da allora, i tre punti erano diventati un autentico miraggio!
La vittoria arriva per determinazione, nel recupero della secondo tempo.
Protagonista della partita il giovane Hines, subentrato al 37' min. del primo tempo al posto del glaudicante Cole; e capace, prima di procurarsi il calcio di rigore trasformato da Noble, e poi, di finalizzare, quando ormai le speranze di vittorie erano ridotte al lumicino, il goal del vantaggio con un bel gioco di gambe in area di rigore.

Formazioni.

West Ham United: Green, Faubert, Da Costa, Upson, Ilunga (Spector dal 8' min.), Behrami, Parker, Noble, Collison, Franco (Jimenez dal 87' min.), Cole (Hines dal 32' min.).
Subs: Kurucz, Tomkins, Jimenez, Stanislas, Diamanti.

Aston Villa: Friedel, Beye, Dunne, Collins, Warnock, Sidwell, Ashley Young, Petrov, Heskey (Reo-Coker dal 46' min.), Agbonlahor, Carew (Young dal 85' min.).
Subs: Guzan, Luke Young, Shorey, Albrighton, Delph, Delfouneso.

Sintesi breve.

La squadra purtroppo ad avere troppi infortuni e troppa gente in infermieria, Da Costa sostituisce un Tomkins, non in grande condizione ultimamente, mentre Foubert viene ripresentato dal primo minuto nonostante le prove incolori di questo inizio di stagione; in attacco, dopo il goal di domenica, Franco viene confermato titolare a discapito del nostro Diamanti.

Al 45' min., il West Ham si porta in vantaggio con Noble. Il nostro centrocampista trasforma un calcio di rigore procurato da Hines durante una bella percussione in area.
Il West Ham è sempre capace di complicarsi la vita, così quattro minuti dopo l'inizio della ripresa, Da Costa salta sopra all'ex Collins atterrandolo (rigore molto dubbio secondo me), l'arbitro fischia calcio di rigore per l'Aston Villa: dal dischetto si presenta lo Ashely Young, il quale per fortuna si fa' parare la conclusione da un grande Green.
Il nostro portiere rimane protagonista della partita, questa volta però in negativo, perchè si fa' soprendere da una conclusione a giro da Ashley Young che riporta in parità il punteggio.
L'Aston Villa rimane in dieci negli ultimi dieci minuti per l'espulsione di Beye.
E' il 94' quando Hines viene servito in area di rigore da Parker, si sposta la palla sul piede destro ed insacca alle spalle di Friedel (vedere video realizzato con un cellulare).

La squadra mi sembra in ripresa, nella ultime tre giornate, non bisogna certo tirare in remi in barca poichè la situazione rimane sempre critica, ma almeno dal punti di vista psicologico adesso, stiamo un pochino meglio. Raggiungiamo in classifica a dieci punti Wolverempton e Blackburn, staccando così Hull City e il deludentissimo Portsmouth.
Domenica West Ham - Everton: partita alla nostra portata, ma comunque difficilissima. video

lunedì 2 novembre 2009

Finale di Coppa delle Coppe del 1966

Ecco un video della finale di Coppa delle Coppe del 1966, vinta dal West Ham per 2-0 contro il Monaco 1860, con due reti negli ultimi venti minuti di Alan Sealey.
video

domenica 1 novembre 2009

Sunderland - West Ham 2-2

Zola dirà alla fine della partita: “ [...] abbiamo perso una grande occasione […]”; sicuramente quando ti trovi in vantaggio di un goal e di un uomo alla fine del primo tempo ci sono tutte le condizioni per portare a casa il risultato, tuttavia la prova della squadra nella ripresa è stata a dir poco penosa: abbiamo subito costantemente l’offensiva avversaria e praticamente sembravamo noi in inferiorità numerica; il Sunderland ha messo sul campo tutto quello che aveva, spinto come sempre accade in Inghilterra dal pubblico di casa, e noi abbiamo subito passivamente la manovra senza mai pungere in contropiede. Alla luce della classifica poi un punto non migliora la nostra situazione, anzi il Portsmouth vincendo ci aggancia regalandoci l’ultima posizione. Decisivo sarà il match di mercoledì contro l’Aston Villa al Boleyn Groud vincendo riprenderemmo Blackburn e Birmigham (entrambe però con una partita in meno) e il Wolverempton. Ricordate che avevo chiesto 5 punti in 3 gare, adesso deve arrivare la vittoria assolutamente.

Formazioni.

West Ham United: Green, Spector, Tomkins, Upson, Ilunga, Behrami (Diamanti dal 67’), Parker, Noble, Collison, Franco (Hines dal 72’), Cole. A disposizione: Kurucz, Faubert, Gabbidon, Jimenez, Stanislas.
Sunderland: Gordon, Turner, Da Silva, Nosworthy, Henderson, Richardson, Cana, Malbranque, Reid, Jones, Bent. A disposizione: Fulop, Ferdinand, Bardsley, McCartney, Healy, Meyler, Murphy.

Partita.

Un paio di occasioni per il Sundeland nella prima mezzora di gioco: al 6’ con Cana e al 12’ con Da Silva, ma niente di pericoloso per la nostra retroguardia.
La partita si accende poco prima della mezzora; è il 29’ minuto quando il West Ham si porta in vantaggio: Franco (si proprio lui) insacca alle spalle di Gordon l’assist offertogli da Collison; ottimo l’inserimento del giocatore di passaporto messicano, il quale anticipa due avversari sul primo palo.
Il West Ham non si ferma qui, e sei minuti dopo raddoppia, ancora Collison protagonista, serva un bel pallone filtrante a Cole che insacca di sinistro.
Il Sunderland, tuttavia non molla la presa e rientra immediatamente in partita: fallo di Kovac su Malbranque; calcio di punizione sui piedi di Reid, il quale mette la palla esattamente all’incrocio dei pali superando l’incolpevole Green.
La svolta della partita potrebbe esserci all’ultimo minuto della prima frazione di gioco quando Jones si fa’ espellere, tuttavia vedremo che il West Ham non saprà approfittare di questa situazione.

West ham in vantaggio al primo tempo per 2-1 e in vantaggio di un uomo per l’espulsione di Jones al 45’ minuto.

Al 46’ min., Noble ruba un bel pallone al limite dell’area guadagnato un importante corner; sul calcio d’angolo battuto dallo stesso giocatore si avventa in anticipo sul primo palo Guillermo Franco di testa, il quale mette in grande difficoltà Gordon.
Sull’azione successiva è il Sulderland ad andare vicinissimo al goal con un diagonale di Bent parato da Green e poi, dal calcio d’angolo che si sviluppa, con Turner; il centrale difensivo anticipa di testa tutti, ma Green è ancora strepitoso.
Al 50’ Bent si mangia un altro goal, l’attaccante si trova a tu per tu con Green ma calcio alto di sinistro.
Al 52’ Cole si mangia due avversari in velocità, il che è tutto dire sulla velocità degli stessi, arriva alla conclusione ma mette fuori; poteva servire il pallone al Franco ottimamente posizionato sul secondo palo, ma purtroppo il nostro centravanti sceglie la soluzione personale.
Il West Ham soffre la pressione degli avversari e quella del pubblico che spinge il Black Cats.
Al 67’ ancora in attacco il Sunderland: mischia furibonda in area, il pallone arriva a Handerson, il quale conclude debolmente.
La superiorità numerica non si fa’ sentire, subiamo troppo l’avversario e al 75’ min. il Sundeland trova il pareggio: azione elabora in cui i nostri non riescono a trovare i tempi per chiudere sugli avversari (in modo a dir poco clamoroso) la palla arriva a Bent il quale effettua un bel cross dalla destra che scavalca Green, la sfera arriva all’accorrente Richardson, il quale in scivolata porta il punteggio sul 2-2.
Il West Ham finalmente si sveglia un po’, Diamanti all’83’ min. va’ alla conclusione da fuori area, ma la palla termina di poco fuori.
All’84’ Kovac si fa’ espellere riportando in parità anche il numero degli effettivi in campo; fallo su Bent. Proprio dalla punizione sviluppatasi da questo fallo, ancora sorpresa la nostra retroguardia con Bent che conclude malamente fuori.
A due minuti dalla fine, colossale occasione per noi, solo un salvataggio sulla linea di McCartney toglie la gioia del goal a Noble.

Un secondo tempo disastroso dei nostri: nessuno da salvare, abbiamo solo subito l’avversario. Non si può avere una condotta di gioco così rinunciataria e soprattutto continuiamo a non fare i tre punti che ci farebbero bene non solo dal punto di vista numerico, ma anche da quello morale.
Vediamo mercoledì cosa succede…

giovedì 29 ottobre 2009

Evoluzione vicenda Davenport

Ricordiamo tutti la vicenda di Davenport di quest'estate quando venne accoltellato in casa da Worrell Whitehurst, fidanzato della sorella, ebbene ci sono delle evoluzioni sulla storia: il giocatore, infatti, ieri è stato indagato perchè la sorella stessa ha denunciato un aggressione poche ore prima dell'accoltellamento.

domenica 25 ottobre 2009

West Ham - Arsenal 2-2

Ottimo punto conquistato in casa contro il temutissimo Arsenal: partita che ci vede andare sotto di due goal dopo la prima frazione di gioco, ma che ci vede poi rimontare splendidamente riportando in parità il punteggio nella seconda frazione di gioco.
Una partita che doveva portarci punti in cascina e che per fortuna è stata riportata sul retta via.
Gli Hammers non meritavano di perdere così largamente nella prima frazione di gioco, come non meritavano di fare due goal nella ripresa, per fortuna comunque c’è stata una giustizia divina.
La classifica è ancora altamente deficitaria, ma il risultato spero ci dia morale per ricominciare a vincere e a rimetterci in corsa per la salvezza. Avevo detto che ci servivano minimo cinque punti in tre gare, ore ne abbiamo preso uno, dobbiamo fare una vittoria assolutamente contro il Sunderland.

Formazioni.
West Ham: Green; Spector, Tomkins, Upson, Ilunga; Behrami, Parker, Noble, Collison; Cole, Franco. A disposizione: Kurucz, Kovac, Faubert, Da Costa, Diamanti, Hines, Stanislas.
Arsenal: Mannone; Sagna, Gallas, Vermaelen, Clichy; Eboue, Song Billong, Fabregas, Diaby, Arshavin; van Persie. A disposizione: Almunia, Nasri, Eduardo, Ramsey, Silvestre, Gibbs, Bendtner.
Zola sembra leggere il mio blog, quando lascia in panchina Faubert, preferendogli Spector: l’americano non farà una grande gara, ma almeno non commette gli errori colossali di quell’altro.
Cronaca.
Inizio di partita effervescente con l’Arsenal che attacca immediatamente al primo minuto di gioco e Van Persie arriva a concludere con un difficile colpo di tacco respinto in calcio d’angolo da Upson (non concesso poi dall’arbitro).
Sul ribaltamento di fronte, C. Cole va alla conclusione di piattone destro (dopo una percussione di Noble) respinto da un difensore dell’Arsenal.
L’inizio di gara scoppiettante, non si ferma, azione sulla sinistra di Noble, il quale mette un interessante pallone al centro, messo fuori da Vermaelen.
All’11’ min., azione in sfondamento di Van Persie, il quale arriva alla conclusione di destro, respinto di mano da Noble: braccio staccato dal resto del corpo ma conclusione troppo ravvicinata perché determini un calcio di rigore.
14’ min. annullato un goal a Collison; difficile valutare la posizione di Cole al momento del colpo di testa che smarca il nostro centrocampista, secondo me era in posizione regolare, comunque goal annullato. Sul capovolgimento di fronte, triangolazione che manda al cross Sagna, Green esce malamente, di fatto, appoggiando il pallone tra i piedi di Van Persie, l’olandese facilmente sigla il vantaggio dei suoi. I gunners vanno in vantaggio, ma quanta sfortuna abbiamo?
Il West Ham sposta il baricentro in avanti, al 21’ min. Cole lotta come un leone su un pallone in area, la palla arriva a Noble, il quale concludendo sul primo palo quasi sorprende Vito Mannone; il portiere con un bel guizzo riesce a mettere in corner.
Al 26’ min., ancora pericolo l’Arsenal con un colpo di testa dello scatenato Van Persie, il giocatore olandese spizzica di testa un crossi di Arshavin mettendo la palla fuori.
Al 32’ min. torniamo a farci vedere in attacco con un colpo di testa di C. Cole che sfiora il palo. Il nostro attaccante si fa’ anche male staccando di testa, ovviamente in questo periodo in cui non ne va diritta una, la palla esce.
Il raddoppio dell’Arsenal arriva al 36’ min., calcio d’angolo battuto da Van Persie, non riusciamo a contrastare gli avversari di testa e Gallas insacca in porta (inutile anche Parker sul palo).
Un primo tempo non così negativo dal punto di vista del gioco come invece esprime il risultato; i nostri, non dico che meritassero il pareggio, ma un goal di scarto era sicuramente un punteggio più equo per i valori espressi in campo.

Inizio ripresa subito con i Gunners in attacco, azione offensiva di Ebue, per fortuna la nostra difesa riesce a salvarsi in calcio d’angolo.
Gianfranco Zola è pensieroso in panchina, con le mani congiunte a mo’ di preghiera. Non riusciamo a mettere pressione in fase offensiva di conseguenza l’Arsenal non va mai in difficoltà.
Arshavin incontenibile sulla sinistra, salta Spector con una finta e mette un splendido pallone teso in mezzo, per fortuna nessun compagno segue l’azione del russo (54’ min.).
E’ il 55’ min, quando entra Diamanti in sostituzione di Noble; proprio l’ex livornese prova un tiro dalla distanza, pochi minuti dopo, ma la sua conclusione e lenta ed esterna rispetto alla porta difesa da Mannone.
Il West Ham non riesce a imbastire un’azione degna di nota, e l’Arsenal può controllare tranquillamente con i suoi palleggiatori di centrocampo.
Al 62’ min. splendido tiro dalla distanza di Fabregas che esce veramente di un niente rispetto all’incrocio dei pali sinistro della porta di Green.
Mancano ancora ventisette minuti quando Hines sostituisce un evanescente Franco: sicuramente non positiva la prova dell’attaccante arrivato negli ultimi giorni di mercato.
La prima conclusione verso la porta della ripresa arriva al 66’ min., con Cole: i nostri due attaccanti sbagliano i movimenti offensivi, facilitando la chiusura della difesa dei gunners, nonostante ciò la palla giunge in qualche modo al nostro centravanti, tuttavia Cole in girata conclude alto.
Tre minuti dopo, ottima occasione per Hines, il nostro attaccante viene servito splendidamente da Alessandro Diamanti, ma cincischia troppo facendosi recuperare.
Grande percussione di Fabregas, che taglia fuori quattro dei nostri, scarica al limite dell’area per Arshavin, il quale conclude a rete, ma Green mette in corner. Se nelle ultime due stagioni Green era stato strepitoso, in questo inizio di stagione il nostro portiere (nonché quello della nazionale ha commesso troppi errori).
Punizione splendida di Diamanti, respinta di Mannone, arriva Cole di testa che insacca riportandoci in partita. Insulto Cole perché perde tempo a esultare invece di correre verso la nostra metà campo: ma cosa si esulta che stiamo perdendo…
Due minuti dopo, incredibile rigore non concesso per fallo su Parker in percussione!
E’ il 78’ min., quando Cole viene abbattuto in area di rigore da Song, questa volta l’arbitro concede la massima punizione (probabilmente influenzato anche dalla precedente decisione), mischia furibonda prima dell’esecuzione, si perde un sacco di tempo e Mannone viene ammonito. Dal dischetto va Alessandro Diamanti che ci riporta in parità! Due a Due, mancano dieci minuti, Zola in panchina è incontenibile.
Mancano otto minuti al novantesimo quando Wenger inserisce Bendtner per Eboue, per aumentare il peso offensivo dei suoi.
Due minuti dopo, ingiusta espulsione di Parker, il quale commette si fallo in recupero su Fabregas, ma non ha senso ammonire per una cosa del genere (era il secondo giallo ovviamente)!
Al novantesimo, grandissimo lancio di prima intenzioni Diamanti che innesca Cole, il quale non riesce a concludere a rete; trenta secondi dopo, l’Arsenal ha un’occasione colossale con Bendtner di testa, ma Green questa volta è stellare e salva il risultato.

Probabilmente era buono il goal di Collison nel primo tempo perché Cole era in linea, il rigore concessoci è la somma dei due interventi fallosi in area (quello su Parker più quello su Cole).
Zola deve comunque trovare una soluzione immediata per il terzino destro, perché sia Foubert sia Spector non si sono rivelati all’altezza della categoria. Ottima prova di Diamanti protagonista su entrambi i goal, male invece Guillermo Franco che sinceramente non capisco perché sia stato schierato dal primo minuto.

martedì 20 ottobre 2009

Spledido video sulle prodezze di Paolo Di Canio

Su youtube sono molti i video riguardanti Paolo Di Canio; questo mi piaceva particolarmente perchè raccoglieva le sue prodezze nel periodo inglese, con un ottimo sottofondo musicale. Splendido il goal che fa' di rabona in allenamento, e favoloso quello famoso in sforbiciata contro il Wimbledon. video

lunedì 19 ottobre 2009

Finale di FA Cup del 1963/64

Video della finale di FA cup tra Preston North End e West Ham del 1964, conclusasi con la rimonta degli Hammers che vinsero per 3 a 2 (goal di Ronnye Boyce a 5' min. dalla fine).
video

domenica 18 ottobre 2009

Altra sconfitta: Stoke City - West Ham 2-1

Arriva ancora uno stop in campionato e adesso le partite consecutive senza vittorie diventano addirittura sette (durante le quali abbiamo raccolto la miseria di due punti). Le nostre difficoltà in questo momento, mi sembrano più psicologiche che altro, senza sottovalutare il fatto che Zola sta' schierando sempre quel "pippone" di Foubert, il quale non ne combina una giusta: anche ieri questo "talento del calcio", che l'anno scorso riuscì anche ad andare in prestito al Real Madrid, ha dato prova della sua scarsità essendo protagonista in negativo in entrambi i gol dello Stoke City. Purtroppo, dobbiamo ammettere che è un pò quel che passa al convento; che Foubert fosse scarso lo si sapeva da tempo, quando si poteva lo si lasciava sempre seduto che è l'attività che gli riesce meglio, ma in questo momento di carenza numerica della nostra rosa, Zola è praticamente costretto a schierarlo in campo (potrebbe provare Da Costa secondo me).
Lasciando il problema Faubert, ieri protagonista in negativo è stato anche Green, vero e proprio colpevole sul secondo gol dello Stoke; sulla conclusione non irresistibile di Fuller, il nostro portiere lascia lì il pallone per l'incursione di Beattie, il quale anticipa il goffo Foubert per il secondo dei suoi.

Formazioni

Stoke City: Sorensen, Huth, Abdoulaye Faye, Shawcross, Collins, Delap (dal 69' min. Lawrence), Diao (dal 78' min. Whelan), Whitehead, Etherington, Fuller, Beattie (dal 83' min. Kitson). In panchina: Simonsen, Higginbotham, Sanli, Wilkinson. Ammoniti: Diao, Shawcross, Whelan.

West Ham: Green, Faubert, Tomkins, Upson, Ilunga, Behrami, Kovac (dal 83' min. Stanislas), Noble, Collison (dal 89' min. Franco), Cole, Diamanti (dal 78' min. Hines). In panchina: Kurucz, Jimenez, Spector, Da Costa. Ammoniti: Faubert, Cole, Hines.

I goal.

Al 11' min., lo Stoke si porta in vantaggio con un calcio di rigore di Beattie; per fallo di Foubert su Etherington (Mazzone diceva: "difensore scivoloso - difensore pericoloso"; in area di rigore si entra in scivolata solo come estremo rimedio, e questo non era proprio il caso).
Il pareggio dei nostri arriva al 34' min., calcio d'angolo di Noble che trova Upson al centro dell'area, il quale incorna ristabilendo la parità
Il vantaggio definitivo dello Stoke arriva al 68' min., ancora con Beattie abile ad anticipare in scivolata Faubert su una respinta di Green.

La situazione di classifica sappiamo tutti qual è, rimane da guardare il calendario delle prossime settimane. Domenica al Boleyn Ground arriva l'Arsenal, una partita difficilissima nella quale dobbiamo assolutamente fare punti; poi il sabato successivo (31 ottobre) andiamo allo Stadium of Light contro il Sunderland, il quale attualmente ha addirittura 16 punti ed è in piena zola Europa League; infine, mercoledì 4 novembre recuperiamo l'incontro con l'Aston Villa, altra squadra che sta' facendo piuttosto bene in questo inizio di stagione: l'obiettivo minimo che si deve porre la nostra squadra in queste tre gare deve essere di fare almeno cinque punti. Sono fondamentali per la nostra salvezza.

giovedì 15 ottobre 2009

Blog sulla Lazio

Aggiornata la lista dei collegamenti con http://mondobiancoceleste.blogspot.com

martedì 6 ottobre 2009

West Ham - Fulham 2-2

In una giornata in cui dovevamo assolutamente ottenere i tre punti non andiamo oltre il pari contro una diretta rivale alla salvezza come il Fulham.
Agevolati dalla superiorità numerica ottenuta già dalla fine del primo tempo (espulsione di Kagisho Dikgacoi per una manata in faccia a Parker), i nostri avevano tutte le possibilità di fare i tre punti. Ed invece siamo stati più vicini a perdere che a vincere: solo una deviazione fortunosa su un tiro di Stanislas due minuti oltre il novantesimo ci ha permesso di ottenere un pareggio a quel punto isperato.
La situazione di classifica si fa' sempre più deficitaria e la vittoria ottenuta alla prima giornata contro il Wolverempton rimane l'unica perla di questo primo stralcio di stagione. Speriamo che la sosta porti nuova linfa ai nostri e a Gianfranco Zola.
Solo nel 2002-03, con Glenn Roeder, avevamo avuto una partenza simile e sappiamo tutti come è finita.
A mio parere abbiamo tutte le carte in regola per salvarci, è vero che abbiamo delle lacune, ma è anche vero che abbiamo alle spalle una buona stagione e la rosa non è così malvagia da farci retrocedere; certo è incopleta, ma questo lo sapevamo da tempo. Purtroppo i problemi economici permangono nonostante il cambio di società e si vive alla giornata senza poter investire sul mercato, ma puntando su giovani del vivaio e su talenti acquistati in giro per l'Europa che devono però ancora dimostrare di essere dei giocatori di alto livello (mi riferisco a Diamanti e a Jimenez in particolare).
Dopo la sosta, ci aspetta la trasferta contro lo Stoke city: partita decisamente alla nostra portata.

Formazioni.

WEST HAM: Green, Faubert, Tomkins, Upson, Ilunga, Noble, Parker (Behrami), Jimenez, Diamanti, C. Cole, Hines (Stanislas). In panchina non utilizzati: Kurucz, Spector, Da Costa, Payne, Nouble. Ammoniti: Parker, Jimenez, Faubert.

FULHAM: Schwarzer, Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky, Gera, Murphy, Dikgacoi, Dempsey (Riise), A Johnson (Baird), Kamara (E. Johnson). In panchina non utilizzati: Zuberbuhler, Kelly, Greening, Nevland. Ammoniti: Hangeland, E. Johnson. Espulsi: Dikgacoi.

Goal

Al 16' min., il West Ham si porta in vantaggio: fallo di Konchesky su Foubert, calcio di punizione vicino alla bandierina del calcio d'angolo (una sorta di corner corto) affidato ai piedi di Alessandro Diamanti, il quale crossa in mezzo dove Cole impatta di testa portandoci in vantaggio.
Dopo un minuto dall'inizio del secondo tempo, errore di Upson che ingenuamente tira giù Kamara in area di rigore (da lì non poteva andare da nessuna parte, il nostro capitano è stato decisamente ingenuo), l'arbitro non può far altro che assegnare il penalty. Sul dischetto si presenta Murphy che supera Green.
Dieci minuti dopo il goal del pari, il Fulham si porta in vantaggio. Calcio d'angolo battuto da Konchesky, Gera arriva da dietro in corsa soprendendo la nostra retroguardia.
Il West Ham trova il pareggio solo al 92' min., con un tiro sporco di Stanislas deviato nella propria porta da un difensore del Fulham.

Da tuttomercatoweb.com le dichiarazioni di Zola: "Il primo tempo è terminato sul punteggio di 1-0 in nostro favore, ma meritavamo molto di più. Nella seconda frazione abbiamo subito gol e come sempre ci abbattiamo e non riusciamo più a giocare. Perdiamo ogni tipo di convinzione e questa è una cosa che odio. L'Arsenal è passata in svantaggio per due volte contro il Blackburn, ma poi si è imposta con un rotondo 6-2. Non mi piace questo tipo di atteggiamento che ha la mia squadra, dobbiamo essere più forti mentalmente".

venerdì 2 ottobre 2009

100.000 contatti


Oggi dopo due anni e quattro mesi è stato raggiunto il numero di 100.000 contatti per il blog: grazie a tutti coloro che hanno permesso questo e grazie a tutti coloro che tifano West Ham in Italia.

mercoledì 30 settembre 2009

Manchester City - West Ham 3 - 1

Anche il Manchester City non ci concede nulla. Il West Ham è impantanata in una situazione di classifica deficitaria e il City non ci concede sconti battendoci per tre reti ad una.
A seguito dei pesanti investimenti fatti dalla nuova proprietà araba il Manchester City è ormai una squadra di vertice, candidata a raggiungere uno dei primi quattro posti della classifica, giocare sul loro campo era già tradizionalmente problematico, ora che sono stati inseriti tanti ottimi giocatori il gap tra noi e loro è esorbitante.
La situazione di classifica che si presenta dopo questa sconfitta è pessima: siamo esattamente terzultimi (con una gara in meno, questo è da sottolineare) e abbiamo la miseria di quattro punti; al problema offensivo, cioè la mancanza di un cannoniere capace di andare in doppia cifra abbiamo aggiunto, recentemente, uno squilibrio difensivo che non avevamo lo scorso anno. Abbiamo incassato nove goal, di cui sei nelle ultime due partite, e facciamo una fatica bestiale ad andare a rete: solo sei goal in altrettante gare, la media è presto fatta (migliore di quella di Milan però di tre goal in sei partite!).
Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile, tuttavia l'annata passata mi faceva guardare con fiducia alla nuova Premier, soprattutto per il lavoro preciso e srupoloso di Mr Gianfranco Zola.
Vediamo domenica contro il Fulham, avversario decisamente alla nostra portata.

Formazioni.

Manchester City: Given; Zabaleta, Toure, Lescott, Bridge; Wright-Phillips, de Hong, Barry, Petrov; Tevez e Bellamy. A disposizione: Johnson, Richerds, Garrido, Santa Cruz, Taylor, Weiss, Sylvinho.

West Ham: Green; Faubert, Da Costa, Tomkins, Ilunga; Diamanti, Kovac, Parker, Noble, Jimenz; Cole. A dispozione: Spector, Hines, N'Gala, Stanistlas, Nouble, Payne, Kurucz.

Al 4' min., il Manchester City è già in vantaggio: percussione sulla sinistra di Petrov che semina in velocità tutti quanti, mette il pallone in mezzo all'area per un Tevez liberissimo (mancano il recupero di un difensore centrale e la diagonale difensiva di Ilunga è tardiva) che non può far altro che metter il pallone in porta. Come al solito un Tevez correttissimo nei nostri confronti non esulta e chiede scusa con la mano, come farà anche in occassione del suo secondo goal personale.
Al 23' min., C. Cole trova il goal del pareggio. Fallo di Wright-Phillips sulla trequarti campo, calcio di punizione dello specialista, Alessandro Diamanti, il nostro connazionale mette uno splendido pallone, forte e teso, in mezzo all'area di rigore, la difesa del Manchester non riesce ad allontanare la sfera che termina sui piedi di Kovac il quale colpisce con una staffilata che Cole devia di tacco in porta.
Neanche dieci minuti di equilibrio nel risultatao che il City passa ancora; fallo di Jimenez al limite dell'area di rigore su De jong, calcio di punizione nei piedi dello specialista Petrov (in una posizione congeniale per un mancino che può concludere a giro), il bulgaro decide di concludere sul palo del portiere sorprendendo Green. Non del tutto incolpevole il nostro estremo difensore su questa punizione non irresistibile, Green effettua quel mezzo passo esterno verso la parte opposta che gli imdedisce di respingere la conclusione di Petrov.
Al 60' Tevez chiude definitivamente la partita insaccando un calcio di punizione dell'altro ex di turno, Bellamy. Incredibilmente lasciato solo l'argentino sul secondo palo.

venerdì 25 settembre 2009

Brutta eliminazione in Carling Cup

Non è certo il miglior periodo della gestione Zola (proprio ad un anno dal suo insediamento), martedì siamo stati eliminati anche dalla Carling Cup per mano del Bolton (ricordiamo tutti quello che è successo il turno precedente con il Millwall).
Dispiace perdere sempre queste occasioni di andare avanti in questa competiziona, la squadra schierata dal manager Zola era praticamente quella titolare ad eccezzione di C. Cole lasciato a riposore fino ad un quarto d'ora dalla fine.

Il West Ham si portava in vantaggio con Ilunga al 59' min., per farsi rimontare a tre minuti dalla fine da Davies.

Ai supplementari poi il Bolton si portava in vantaggio con Cahill, per chiudere poi sul 3-1 con Elmander.

domenica 20 settembre 2009

West Ham - Liverpool 2-3

Io ci ho creduto per tutta la partita che potessimo non solo pareggiare ma addirittura vincere in casa con il Liverpool; c'erano tutte le condizioni per batterli finalmente dopo tanto tempo, ma la nostra non curanza difensiva e un pochino di sfortuna ci lasciano il magro bottino di una buona prestazione, ma zero punti.
Il Liverpool, indubbiamente, è stato padrone del campo per lunghi tratti, ma siamo stati sempre in partita: rimontandoli ben due volte, tuttavia dopo il terzo goal di Fernando Torres non siamo riusciti più ad essere pericolosi e di conseguenza a rimettere la partita in parità.
Buona la prova di Alessandro Diamanti, in campo fin dal primo minuto, in goal dal dischetto nonostante sia scivolato al momento del tiro: più fortunato di Terry nella finale di Champions League di due anni fa'.

Formazioni.
West Ham United: Green, Faubert, Tomkins, Upson (dal 25' Gabbidon), Ilunga, Behrami (dal 28' Kovac), Parker, Noble, Hines, Diamanti (dal 65' Dyer), C. Cole
In panchina non utilizzati: Kurucz, Spector, Payne, Nouble.

Liverpool: Reina, Johnson, Carragher, Skrtel, Insua, Mascherano, Gerrard, Benayoun (dal 85' Fabio Aurelio), Lucas, Kuyt (dal 60' Babel), Torres (dal 90' Riera)
In panchina non utilizzati: Cavalieri, Kyrgiakos, Degen, Dossena.

Breve cronaca.
Al 2' min., incredibile palla goal per Hines, il nostro giovane talento ruba palla al limite dell'area avversaria su una dormita dei difensori del Liverpool, si invola solitario verso la porta, conclude a rete ma coglie clamorosamente il palo. Un'occasione d'oro per portarsi in vantaggio sfumata.
Al 19', Fernando Torres parte dal limite destro della nostra area di rigore, punta uno contro uno Tomkins, lo salta con un doppio passo e di esterno sul primo palo sorprende Green portando in vantaggio così i suoi.
La fortuna non ci assiste e addirittura Zola è costretto ad effettuare due cambi per infortunio già nella prima frazione di gioco: Upson e Berhami si fanno male nel giro di pochi minuti uno dall'altro, entrano ai loro posti Gabbidon e Kovac.
Al 28' min., il West Ham torna in parità: azione in percussione di Hines, che salta in velocità Carragher, il quale spinge il nostro giocatore a terra; l'arbitro fischia il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Alessandro Diamanti, il quale pur cadendo mentre effettua la battuta sigla il pareggio.
Al 41' il Liverpool torna in vantaggio, calcio d'angolo di Benayoun incorna di testa Gerrard, il pallone terminerebbe fuori, ma di punta Kuyt spinge il pallone quel tanto che basta a metterlo in porta.
Il West Ham non molla, e a tempo scaduto ritrova di nuovo la parità. C. Cole di testa, da calcio d'angolo di Noble, anticipa tre giocatori del Liverpool insaccando nella porta avversaria. Grandissimo goal di Cole che effettua uno stacco perentorio.
Ripresa meno intensa della prima frazione di gioco.
Il goal del vantaggio definitivo del Liverpool arriva al 75' min., azione sulla destra di Babel sul quale è troppo morbido Hines in copertura, l'attaccante olandese mette il pallone al centro, dormita di Foubert che non fa' correttamente la diagonale difensiva e Fernando Torres riporta avanti i suoi di testa.

Il Liverpool di Benitez attualmente mi sembra una squadra inferiore a quella degli scorsi anni, mentre noi dobbiamo adesso assolutamente fare dei punti perchè la classifica si fa' deficitaria.

sabato 19 settembre 2009

Neill all'Everton


Lucas Neill, svincolato quest'estate dalla nostra squadra e di conseguenza libero di accasarsi in qualsiasi team ha siglato un contratto con l'Everton per un anno.

mercoledì 16 settembre 2009

No alla tessera del Tifoso

NESSUNA TESSERA PER NESSUN TIFOSO

Ci siamo stancati. Seriamente. Di essere presi puntualmente come capro espiatorio di un sistema, il Calcio, malato dall’interno: presidenti, dirigenti, procuratori, giornalisti, calciatori, politici… avvelenano lo sport che amiamo, eppure son tutti pronti e compatti a dire che NOI, ultras di ogni fede calcistica e di ogni latitudine, siamo il marcio del calcio.
Vogliono impedirci di seguire la nostra squadra, in casa come in trasferta: ci vogliono tutti comodamente seduti nelle nostre poltrone a casa, collegati con questa o quella pay tv, pronti a “gustarci” la partita interrotta, puntualmente, dall’ennesimo replay o dalla solita pubblicità.
Ecco spiegate, quindi, le varie misure repressive contro i tifosi, culminate con l’aumento dei prezzi degli stadi e, dulcis in fundo, con la fantomatica e famigerata Tessera del Tifoso.

Di cosa si tratta? Niente più e niente meno di una schedatura. Come si fa nelle questure, ma senza impronte digitali (per il momento…). Almeno in questura ci vai perché, a torto o a ragione, sei accusato di qualcosa! Qui invece l’unica accusa mossaci è ESSERE ULTRAS, vivere la nostra fede facendo kilometri al seguito della squadra, sostenere sempre e comunque la maglia e la città, voler assistere alle partite di calcio da sopra una gradinata, sentendo il profumo dell’erba, ascoltando il ruggito della curva.
Non basta, eventualmente, essere incensurati, non aver mai commesso reati legati alle manifestazioni sportive: anche se hai la fedina penale linda di bucato, devi essere schedato. Se ami andare allo stadio, devi essere schedato. Se ami cantare i cori della tua squadra, devi essere schedato.

Qualcuno, stupido o in malafede, potrebbe dire: con i tifosi violenti come la mettiamo?
Io rispondo: schediamo tutti i palermitani perché a Palermo c’è la mafia? Facciamo la tessera della parrocchia, visto che i mafiosi sono soliti frequentare la chiesa? Facciamo la Tessera dell’Opera, per chi va a teatro a sentirsi Mozart, magari dopo aver commesso un qualsivoglia reato?
Perché per entrare in uno stadio ci vuole la tessera, e per entrare in un cinema, teatro, palazzetto o altro non ci vuole? Semplice: perché anche oltre ad essere un’emerita stupidaggine, viola dei principi fondamentali di libertà delle persone.
E poi per quale ragione chi ha subito una diffida non deve entrare più allo stadio? Ha commesso un errore (e tante volte la verità è che si è pescato nel mucchio per trovare un capro espiatorio), ha scontato la sua pena e adesso cosa succede, che per tutta la vita non potrà vedere una partita ufficiale della sua squadra! Ma non esiste in nessun paese democratico una cosa del genere. Perché come saprete, la Tessera prevede che chiunque abbia subito un DASPO negli ultimi dieci anni non possa entrare più allo stadio!

Per questo, invitiamo TUTTI i tifosi di calcio, anche chi non si riconosce nel movimento ultras, a rifiutare questa schedatura di massa di stampo dittatoriale, e a partecipare a TUTTE le iniziative atte a impedire che la Tessera del Tifoso divenga realtà.
Mai battaglia è stata più importante. Dobbiamo essere pronti a lottare.

AVANTI A GAMBA TESA http://avantiagambatesa.blogspot.com e
WEST HAM ITALIAN FANS http://www.westhamitalianfans.blogspot.com

domenica 13 settembre 2009

Wigan Athletic - West Ham 1-0

Il West Ham non riesce a portare a casa nessun punto dalla trasferta in casa del Wigan, la nostra squadra subisce il gioco degli avversari nel primo tempo e all'inizio della ripresa, fin quando i nostri avversari trovano il vantaggio, dopodichè esce dal guscio, gioca discretamente, ma non riesce a rimettere in parità la gara. Green autentico protagonista con interventi strepitosi (ormai titolare inamovibile della nazionale di Fabio Capello).
Ottimo debutto di Alessandro Diamanti che in due occasioni sfiora il goal: prima su calcio di punizione, che termina leggermente fuori alla sinistra della porta avversaria, poi con un'azione personale dalla destra in cui coglie il palo.
Torna anche a farsi vedere in campo Behrami dopo il lungo infortunio.
C'è da sottolineare anche un altro evento che avrebbe potuto modificare il corso della gara, al 45' min. l'arbitro fischia la fine quando C. Cole era involato a rete, il nostro attaccante aveva anche siglato il goal del vantaggio ma oramai il gioco era fermo.

Formazioni.

Wigan Athletic: Kirkland; Melchiot, Bramble, Boyce, Figueroa; Thomas, Koumas (dal 65' Scharner), Gomez (dal 90' Sinclair), Diame, N'Zogbia, Rodallega (dal 72' Scotland).In panchina non utilizzati: Pollitt, Edman, Cho, King.

West Ham United: Green; Faubert, Tomkins, Upson, Gabbidon; Noble (dal 87' Nouble), Parker, Kovac (dal 63' Behrami), Stanislas (dal 63' Diamanti), Hines, Cole
In panchina non utilizzati: Kurucz, Spector, Da Costa, Payne.

Azioni principali.
Al 10' min., Gomez prova la conclusione dal limite dell'area dopo una combinazione con Rodallega, Green è costretto a distendersi e a mettere il pallone in calcio d'angolo.
Al 40' min., Rodallega, ispiratissimo per tutta la gara, nonostante fosse arrivato solo il giorno prima dopo il lungo viaggio aereo per la trasferta con la sua nazionale, conclude da fuori area costringendo Green ad un intervento prodigioso.
Allo scadere del primo tempo, Cole viene lanciato da Parker, il nostro attaccante supera il portiere, mette la palla in rete, ma l'arbitro aveva già fischiato la fine della prima frazione di gioco.
Al 55' min., il Wigan passa: azione sulla destra di Melchiot, l'ex del Chelsea mette un bel pallone radente in mezzo sul quale si avventa Koumas, ma Green salva miracolosamente, la palla però rimane lì alla portata di Rodallega che è il più lesto in mezzo a 3 dei nostri ad insaccare in porta.
Al 70', bel calcio di punizione di Diamanti da 35 metri che termina poco fuori il palo sinistro della porta di Kirkland. Otto minuti dopo ancora il neo acquisto protagonista, rimessa laterale dalla destra, Diamanti supera di forza il suo avversario, effettua un tiro a giro che si stampa sul palo opposto alla sua posizione a Kirland ormai battuto.
Inizio veramente incoraggiante da parte di Alessandro Diamanti che ha mostrato alcuni dei suoi migliori colpi, purtroppo non sono stati sufficienti a rimettere in parità la gara.

Quattro punti in quattro gare non è un gran cammino, non dobbiamo scoraggiarci perchè sappiamo quali sono i nostri limiti e che sarà una stagione difficile, il primo obiettivo da raggiungere è la salvezza ad ogni costo, per altro dobbiamo ancora lavorare tanto.
C'è sicuramente da sottolinear un dato negativo in questo inizio di stagione: in 4 match abbiamo siglato solo 3 goal e nelle due ultime gare non siamo andati a segno. Il problema del centravanti non è stato risolto e questo si sente, perchè la squadra produce un buon gioco, ma manca proprio chi la mette dentro. Vedremo questo Guillermo Franco che giocatore si rivelerà.

sabato 12 settembre 2009

Ingaggiato Guillermo Franco

Il West Ham sarebbe vicino a far sottoscrivere un contratto di un anno a Guillermo Franco.
Il giocatore reduce da tre anni tra le fila del Villareal, aveva rescisso il suo contratto dopo tre stagioni e mezza tra le fila della squadra spagnola.
Il giocatore ha passaporto italiano per cui non ci sono problemi per il suo tesseramento (nato in Argentina, ma naturalizzato messicano).
Sinceramente non conosco il giocatore, penso sia una punta esterna.

Nei giorni scorsi intanto, la società ha ingaggiato il giovane Davide Ferrari (era in forza al Brescia).

video

mercoledì 9 settembre 2009

I primi goal di Diamanti

Nei filmati i due goal siglati da Diamanti su calcio di punzione durante il match tra le squadre riserve del West Ham contro il Birmigham. video video

martedì 8 settembre 2009

Lanciato forum: http://westhamitalianfans.forumfree.net/

E' stato lanciato un forum sul West Ham:

http://westhamitalianfans.forumfree.net/

domenica 6 settembre 2009

Le foto del amico Luigi che è stato a vedere West Ham-Tottenham




Effetto scontri West Ham-Millwall sul blog

Con gli scontri della partita tra West Ham e Millwall si sono registrati i nuovi record di contatti del blog:

- martedì 25 agosto 661 contatti
- mercoledì 26 agosto 1786 contatti
- giovedì 27 agosto 1173 contatti
- venerdì 28 agosto 670 contatti

La violenza negli stadi tira...

Da Costa e Diamanti

Pochi giorni prima della fine del mercato il West Ham ha concluso due trattative: Alessandro Diamanti dal Livorno e Manuel Da Costa dalla Fiorentina.
Diamanti è un ottimo elemento nato nel 1983, tecnicamente valido; emerso probabilmente tardi a grandi livelli dopo anni di militanze in campionati minori.
Spinelli lo pesca dal Prato in C2 nel 2007 (annata in cui segnò 10 goal in 25 partite) e nella sua prima, e anche unica a dir la verità, stagione in serie A colleziona ventisei presenze segnando 4 goal, ma soprattutto dimostrando doti balistiche non indifferenti.
Ricordiamo anche con chi è sposato Diamanti: Silvia Hsieh (vedi foto).
L'altro acquisto è Da Costa è un talento secondo me incredibile, su cui io avrei scommesso anni fa' per le sue qualità, tuttavia in queste due stagioni in Italia ha fatto letteralemte pena: non si è adattato al calcio italiano e spero che non si sia perso per i grandi livelli.
Il giocatore francese, con passaporto portoghese (nazionale che ha scelto), arriva in uno scambio di giocatori con la Fiorentina: il West Ham incassa 3 milioni di euro, più il giocatore portoghese, inoltre se Savio verrà ceduto ad altra squadra il 50% dell'incasso di tale operazione dovrà finire nelle casse degli Hammers.
Vedremo se Da Costa si sveglierà, come del resto Savio.

mercoledì 26 agosto 2009

West Ham - Millwall: video amatoriale dopo il rigore del 2-1

Un video amatoriale dell'invasione di campo dopo il rigore del 2-1 video